Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Cipro, crocevia delle civiltà, si racconta ai Musei Reali di Torino

Doveva essere una delle mostre evento torinesi del 2020, poi le note ragioni l'hanno impedito e Cipro. Crocevia delle civiltà ha appena aperto le porte nelle Sale Chiablese dei Musei Reali (le chiuderà il 9 gennaio 2022). Voluta per valorizzare la collezione di reperti ciprioti dei Musei Reali, una delle più importanti d'Italia e in larga parte inedita, conta anche su prestiti prestigiosi da British Museum di Londra, Metropolitan Museum of Art di New York, Medelhavetmuseet di Stoccolma, Kunsthistorisches Museum di Vienna e Museo di Cipro di Nicosia.

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L'importanza di Cipro nella storia dell'antichità non è difficile da spiegare: basta guardare la geografia. Al centro del Mediterraneo orientale, porto obbligato per chiunque volesse navigare in quelle acque e controllarle, non poteva che essere punto d'incontro di commerci, culture, ambizioni, poteri; e oltre alla geografia il mito, che voleva che Afrodite nascesse nel suo mare, regalando all'isola anche il profumo sensuale della bellezza e dell'amore rappresentati dalla dea. Condite il tutto e avrete un'isola in cui sono passati fenici, babilonesi, egizi, persiani, greci e romani, dando vita a una cultura originale, che ci ha lasciato ceramiche e vetri, gioielli e sculture, specchi e monete e a cui si è prestata poca attenzione nella ricostruzione divulgativa del mondo antico. A rimettere le cose a posto, la mostra torinese.

"Le collezioni cipriote dei Musei Reali di Torino costituiscono un nucleo pressoché unico nel panorama dei grandi musei europei. Il Museo di Antichità conta infatti più di 1.000 reperti, frutto di donazioni avvenute a partire dal 1847 sotto il console del Regno di Sardegna Marcello Cerruti prima e soprattutto grazie agli scavi condotti da Luigi Palma di Cesnola, console americano sull'isola, ma nato a Rivarolo, in provincia di Torino" spiega il comunicato stampa "Tale raccolta è paragonabile per importanza scientifica e varietà alla grande collezione del Museo Egizio di Torino, di cui rappresenta un ideale contraltare mediterraneo. La raccolta torinese, la più antica fuori dall'isola e probabilmente anche la più completa in termini cronologici, costituisce nel contempo l'alter ego della collezione cipriota allestita al Metropolitan Museum of Art di New York dallo stesso Luigi Palma di Cesnola, in veste di primo direttore".

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Lungo il percorso espositivo, sette sezioni tematiche presentano in modo cronologico il cammino dell'isola nell'Antichità. Le teste di dee o di sacerdotesse che mantengono l'espressione enigmatica dell'Oriente (ma fanno pensare anche agli Etruschi), le grandi anfore di terracotta finemente decorate, i piccoli oggetti della quotidianità, le lucerne, il disegno raffinato dei gioielli, le influenze e le dominazioni mano a mano evidenti nella fattura artigianale, nel modo di vestire delle donne, raccontano un'isola fascinosisima e spiegano quanto i contatti e le contaminazioni diano vita a un mondo originale, ricco di stimoli e di fascino. La mostra vanta una particolare attenzione alla donna e al suo ruolo nella società cipriota, rivelando anche qui come essere crocevia di culture sia un vantaggio. "Alcune evidenze archeologiche suggerscono la condivisione di resposabilità e funzioni tra l'uomo e la donna, all'interno del nucleo familiare " spiega un pannello informativo "Due casi esemplificativi sono la presenza di fusaiole e strumenti per la tessitura in corredi fnerari maschili dell'Età del Bronzo e la raffigurazione di bambine tra i cosiddetti temple boys di periodo Cipro-classico ed ellenistico". Pochi elementi e c'è l'affresco di una civiltà che meriterebbe maggiore attenzione mediatica e grazie ai Musei Reali per spingerci a scoprirla. E, visitando la mostra, pensate alle grandi ricchezze che Torino custodisce e a quanto sia importante valorizzarle in mostre come questa.

Cipro. Crocevia delle civiltà è nelle Sale Chiablese dei Musei Reali, in piazzetta Reale, fino al 9 gennaio 2022. L'orario di apertura è martedì-domenica 10-19; il biglietto costa 15 euro, ridotto 13 euro, 7 euro (11-25 anni), gratuito per under 11, possessori dell'Abbonamento Musei, della Torino + Piemonte Card e della Royal Card; biglietto mostra + Musei Reali 25 euro. Tutte le info su www.museireali.beniculturali.it.

Le foto sono di Daniele Bottallo per i Musei Reali di Torino


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