Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà, questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del percorso, dall'esedra di partenza, la voce della Dora concluderà il racconto della 'luminosa possibilità che è il domani'".


L'installazione itinerante è il risultato finale di un percorso di dialogo e confronto sui temi 'notte, cultura e uso dello spazio pubblico', promosso dal progetto europeo ToNite, nato per migliorare la percezione di sicurezza e la vivibilità, soprattutto nelle ore serali. Torino ha vinto la quarta call sul tema Urban Security e ha ottenuto un miione di euro a fondo perduto per 19 progetti 14 nel quartiere Aurora, tra Parco Dora e corso Regio Parco, e 5 in area Vanchiglia, tra corso Regio Parco e l'inizio de Parco Colletta). Recupero e riuso di luoghi chiusi come cortili scolastici ed edifici inutilizzati, riqualificazione funzionale e riappropriazione di alcuni spazi pubblici poco valorizzati e/o frequentati, attivazione di presidi culturali, socio-educativi o socio-sanitari, sono queste le direzioni dei progetti vincitori, che cambieranno il volto e la Dora e la qualità della vita di chi abita lungo le sue rive.


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