Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

ToomulTO: le foto di Valerio Minato interpretate da tredici street artist

Una mostra che unisce le fotografie di Valerio Minato e l'arte di tredici street artist attivi sulla scena torinese, dando alle immagini nuovo significato. Il 20 luglio 2021, alle ore 18, si inaugura all'ISC - Innovation Square Center (corso Orbassano 402/15, e sarà poi aperto su appuntamento, da lunedì a venerdì, fino al 30 settembre 2021, ToomulTO, che propone una Torino sorprendente, a volte onirica, a volte futuristica, con immagini appositamente scattate da Minato per il progetto e reinterpretati dai maestri della street art. La Gran Madre si popola di personaggi da foto del passato, monumenti simbolo di altre città e della stessa Torino, aggiunti da Massimo Sirelli; una Torino a volo d'uccello avvolta nella luce polverosa del tramonto diventa sfondo di creature misteriose e dischi volanti immaginati da Mr Fijodor; poi, ancora, figure geometriche, sguardi intensi di donne esotiche, animali, sullo sfondo della città, siano i suoi monumenti o le sue panoramiche; un incontro di artisti che invitano alla convivenza, al rispetto dell'ambiente, a guardare alla città con occhi aperti.

ToomulTO ToomulTO

ToomulTO non è solo una mostra che fa incontrare fotografia e street art, ma è un progetto con fini benefici: la Fondazione Pudens Onlus, infatti, intende mettere in luce, attraverso quest'incontro, i problemi sociali della città, che la pandemia ha accentuato, per raccogliere donazioni e garantire 14mila pasti all'anno alle mense di Villa Pellizzari e Casa Betania gestite da Caritas Diocesana. La scelta di far incontrare Minato e artisti come Corn 79, Mr Fijodor, Etnik, Fabio Petani ha anche come scopo "smuovere i sentimenti dei torinesi, per spingerli ad interrogarsi sul valore della cultura grazie al quale la città di Torino si è sempre contraddistinta. I suoi luoghi simbolo scorrono così sotto i nostri occhi in una veste inedita, per aprire la mente a nuove possibilità e guardare la città con occhi diversi, per ricominciare ad esplorare mettendo in discussione, spingendoci a risvegliarci dal torpore cui la globalizzazione e la massificazione ha intrappolato i nostri sguardi" spiega il comunicato stampa. Si capisce così anche il senso del nome del progetto, ToomulTO.

Le stampe delle opere, in tiratura limitata, sono in vendita nella sede di Fondazione Pudens (corso Cavour 17, a Beinasco, TO); il ricavato sarà completamente versato al progetto benefico. Tutte le info, anche per partecipare all'inaugurazione di stasera e visitare la mostra, all'email fondazionepudens@gmail.com.


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