Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Fattori - Capolavori e aperture sul '900 alla GAM

Alla GAM di Torino, una bella retrospettiva, dedicata a Giovanni Fattori, uno dei maestri dell'Ottocento italiano, sia nel ritrarre la vita e il paesaggio agresti sia nel dare gloria alle grandi battaglie del Risorgimento. Aperta fino al 20 marzo 2022, la mostra, intitolata Fattori – Capolavori e aperture sul '900, presenta oltre 60 opere dell'artista toscano e ripercorre il suo lavoro dal 1854 al 1894, offrendo una sorta di viaggio nell'Ottocento e nelle sue inquietudini, dalla sperimentazione macchiaiola fino alle tele della maturità (Fattori nacque a Livorno nel 1825 e morì a Firenze nel 1908), che, come ben dice il comunicato stampa "rivelano lo sguardo acuto e innovatore, capace di aperture sull'imminente '900".

Giovanni Fattori alla GAM di Torino Giovanni Fattori alla GAM di Torino

La mostra ha scelto un percorso cronologico, che permette così di seguire l'evoluzione stilistica di Fattori e di seguire i temi che mano a mano lo interessano. Si scopre così anche il suo profondo legame con Torino, la prima capitale di quell'Italia unita che la sua pittura ha ritratto con fervore. Il suo primo lavoro arrivato in città è l'Ambulanza militare, ispirato a un episodio del Risorgimento: era il 1863 e il qadro era stato inviato a una mostra della Promotrice delle Belle Arti. "La presenza di Fattori alle mostre allestite nella capitale subalpina – sia alle manifestazioni annuali della Promotrice sia alle Esposizioni Nazionali – si sarebbe ripetuta con cadenza regolare fino al 1902. Tra i suoi primi estimatori è il torinese Marco Calderini, brillante allievo di Antonio Fontanesi e autorevole animatore della scena culturale cittadina, che entra in contatto con lui per l'acquisto di una cartella di litografie, a testimonianza di un vivo apprezzamento anche per la sua opera grafica" sottolinea il comunicato stampa. Nella mostra alla GAM, anche il Ritratto della seconda moglie, che appartenne a un collezionista celebre come Riccaro Gualino e adesso è alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, a Firenze.

Il percorso espositivo si chiude con alcune opere di allievi di Fattori e di artisti da lui influenzati; tra loro Amedeo Modigliani, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, i cui nomi danno l'idea di quanto l'artista livornese seppe influenzare anche il Novecento.

Fattori – Capolavori e aperture sul '900 è alla GAM, in via Magenta 31, fino al 20 marzo 2022. L'orario di apertura è martedì-domenica ore 10-18; lunedì chiuso. Il biglietto costa 13 euro, ridotto 11 euro (6-18 anni e studenti 18-25 anni), gratuito per i possessori della tessera Abbonamento Musei. Tutte le info su www.gamtorino.it.


Commenti