Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

A pranzo al ristorante La Mugnaia di Ivrea: la deliziosa cucina del territorio dello chef Marco Rossi

Una cucina fortemente legata al territorio, ma capace di guardarlo in modo contemporaneo. Il ristorante La Mugnaia è nel centro storico di Ivrea (TO) e colpisce subito per la sua capacità di parlare di territorio e contemporaneità: le volte di laterizi a vista rimandano al calore del passato, i bicchieri di Massimo Lunardon (bellissimi, la prima cosa che ho notato sulla tavola!) rivelano l'attenzione per il design contemporaneo. Il merito è del proprietario e chef Marco Rossi, eporediese e appassionato del proprio territorio, deciso a valorizzarlo negli ingredienti della sua cucina, nel desiderio di fare rete e nell'impegno a farlo conoscere dai turisti. Per esempio, il mio pranzo nel suo locale, il primo sabato di ottobre, è avvenuto per una sua iniziativa. Con Irene Prandi, blogger di stuzzichevole.com, si è inventato #aroundIvrea, ha coinvolto l'ASCOM e insieme hanno costruito una giornata nel Canavese, tra il patrimonio storico e culturale di Ivrea (ve la racconto qui, vale davvero la pena conoscere questa città!) e una visita all'azienda vitivinicola Cantina della Serra, che ha coinvolto sei blogger piemontesi (Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura, Paola Forneris di Viaggi e Delizie, Elisa Midelio di Viaggiare con serendipità, Giorgio Pugnetti di Monsù Barachin, Irene e la sottoscritta).

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Così, dopo la bella visita alla città, la sosta nel suo ristorante è stato come la ciliegina finale sulla torta (per me, che sono tornata a Torino subito dopo e ho saltato la visita all'azienda vitivinicola). Il menù che Marco Rossi ha preparato per noi è stato elegante, delicato e sorprendente. Ho amato soprattutto gli antipasti, anch'essi legati alle valli alpine e con soluzioni che non avrei mai pensato. Il carpaccio di trota alpina affumicata su legno di ciliegio, e servito su pietra della Valchiusella raccolta dopo il disgelo della neve (che cosa scenografica, che introduce bene nel posto di origine del piatto!), è stato accompagnato da una pralina di trota (che contrasto di sapori!) e da un gelato al rafano, ma rimane in testa soprattutto lei, la trota, per la sua delicatezza. La spuma di patate con tuorlo morbido e funghi shitake viene servita in un bicchiere da drink, che un po' sdrammatizza e un po' diverte: so che l'aggettivo ritorna, ma la morbida spuma è davvero delicata, grazie all'incontro con la fonduta, che rimane in gentile sottofondo; quando poi si "trova" il tuorlo e lo si rompe, i sapori si mescolano tutti e peccato che sia già finito.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Non sono amante delle interiora, anzi, direi che trippa, fegato e cervello sono le uniche cose che mi rifiuto di mangiare a priori (dei primi due mi dà fastidio persino l'odore, per spiegare la situazione). Nella girandola di plin con animelle croccanti, con fondo bruno, le animelle però si mangiano e hanno anche un bel sapore! Bella l'idea del plin continuo, che mantiene tutto, meno la forma e che ben si mescola al fondo bruno, Piemonte über alles! A chiudere il pranzo, un semifreddo alla pera e lemongrass, salsa di cioccolato 70% e cardamomo, una conclusione degna, anche lei estremamente piemontese, con questa scenografica fetta di pera ad accompagnare il semifreddo.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Oltre a essere uno chef brillante, Marco non ama stare fermo. Non lo è stato neanche durante il lockdown, quando ha selezionato la sua etichetta di Erbaluce (un vino che ha aperto il nostro pranzo e che ho bevuto anch'io, notoriamente lontana dall'alcol), adesso tra le predilette della sua cantina. La compagnia gradevole, un'atmosfera gentile e raffinata, un servizio discreto e attento, spero di tornare presto a Ivrea, anche per tornare a visitare la Mugnaia e il suo squisito menù.


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