Ovunque vai lascia il tuo profumo, un format teatrale innovativo

Irma e Dora hanno scelto di vivere in una stanza, senza superarne mai la soglia, alla ricerca della propria identità o della propria realizzazione, metafora chiara delle difficoltà che tutti incontriamo nel trovare il nostro posto nel mondo. È il cuore di Ovunque vai lascia il tuo profumo , spettacolo di Chiara Cardea, da lei interpretato con Silvia Mercuriati. La storia di quest'opera teatrale è decisamente curiosa: "L'idea di dare vita a questo particolare format nasce quando Chiara e Silvia si accorgono della community creatasi attorno a Irma e Nora a seguito dello spettacolo A scatola chiusa | Andante cantabile con slancio " racconta il comunicato stampa "Alcune persone fra il pubblico erano rimaste così impressionate da tornare ripetutamente alle repliche, altre erano state così toccate da raccoglier le proprie emozioni in podcast o in lunghe riflessioni inviate alle due attrici. Da qui il proposito di portare avanti e potenziare l'affezione che il

A pranzo al ristorante La Mugnaia di Ivrea: la deliziosa cucina del territorio dello chef Marco Rossi

Una cucina fortemente legata al territorio, ma capace di guardarlo in modo contemporaneo. Il ristorante La Mugnaia è nel centro storico di Ivrea (TO) e colpisce subito per la sua capacità di parlare di territorio e contemporaneità: le volte di laterizi a vista rimandano al calore del passato, i bicchieri di Massimo Lunardon (bellissimi, la prima cosa che ho notato sulla tavola!) rivelano l'attenzione per il design contemporaneo. Il merito è del proprietario e chef Marco Rossi, eporediese e appassionato del proprio territorio, deciso a valorizzarlo negli ingredienti della sua cucina, nel desiderio di fare rete e nell'impegno a farlo conoscere dai turisti. Per esempio, il mio pranzo nel suo locale, il primo sabato di ottobre, è avvenuto per una sua iniziativa. Con Irene Prandi, blogger di stuzzichevole.com, si è inventato #aroundIvrea, ha coinvolto l'ASCOM e insieme hanno costruito una giornata nel Canavese, tra il patrimonio storico e culturale di Ivrea (ve la racconto qui, vale davvero la pena conoscere questa città!) e una visita all'azienda vitivinicola Cantina della Serra, che ha coinvolto sei blogger piemontesi (Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura, Paola Forneris di Viaggi e Delizie, Elisa Midelio di Viaggiare con serendipità, Giorgio Pugnetti di Monsù Barachin, Irene e la sottoscritta).

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Così, dopo la bella visita alla città, la sosta nel suo ristorante è stato come la ciliegina finale sulla torta (per me, che sono tornata a Torino subito dopo e ho saltato la visita all'azienda vitivinicola). Il menù che Marco Rossi ha preparato per noi è stato elegante, delicato e sorprendente. Ho amato soprattutto gli antipasti, anch'essi legati alle valli alpine e con soluzioni che non avrei mai pensato. Il carpaccio di trota alpina affumicata su legno di ciliegio, e servito su pietra della Valchiusella raccolta dopo il disgelo della neve (che cosa scenografica, che introduce bene nel posto di origine del piatto!), è stato accompagnato da una pralina di trota (che contrasto di sapori!) e da un gelato al rafano, ma rimane in testa soprattutto lei, la trota, per la sua delicatezza. La spuma di patate con tuorlo morbido e funghi shitake viene servita in un bicchiere da drink, che un po' sdrammatizza e un po' diverte: so che l'aggettivo ritorna, ma la morbida spuma è davvero delicata, grazie all'incontro con la fonduta, che rimane in gentile sottofondo; quando poi si "trova" il tuorlo e lo si rompe, i sapori si mescolano tutti e peccato che sia già finito.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Non sono amante delle interiora, anzi, direi che trippa, fegato e cervello sono le uniche cose che mi rifiuto di mangiare a priori (dei primi due mi dà fastidio persino l'odore, per spiegare la situazione). Nella girandola di plin con animelle croccanti, con fondo bruno, le animelle però si mangiano e hanno anche un bel sapore! Bella l'idea del plin continuo, che mantiene tutto, meno la forma e che ben si mescola al fondo bruno, Piemonte über alles! A chiudere il pranzo, un semifreddo alla pera e lemongrass, salsa di cioccolato 70% e cardamomo, una conclusione degna, anche lei estremamente piemontese, con questa scenografica fetta di pera ad accompagnare il semifreddo.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Oltre a essere uno chef brillante, Marco non ama stare fermo. Non lo è stato neanche durante il lockdown, quando ha selezionato la sua etichetta di Erbaluce (un vino che ha aperto il nostro pranzo e che ho bevuto anch'io, notoriamente lontana dall'alcol), adesso tra le predilette della sua cantina. La compagnia gradevole, un'atmosfera gentile e raffinata, un servizio discreto e attento, spero di tornare presto a Ivrea, anche per tornare a visitare la Mugnaia e il suo squisito menù.


Commenti