Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi. L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arriva

A pranzo al ristorante La Mugnaia di Ivrea: la deliziosa cucina del territorio dello chef Marco Rossi

Una cucina fortemente legata al territorio, ma capace di guardarlo in modo contemporaneo. Il ristorante La Mugnaia è nel centro storico di Ivrea (TO) e colpisce subito per la sua capacità di parlare di territorio e contemporaneità: le volte di laterizi a vista rimandano al calore del passato, i bicchieri di Massimo Lunardon (bellissimi, la prima cosa che ho notato sulla tavola!) rivelano l'attenzione per il design contemporaneo. Il merito è del proprietario e chef Marco Rossi, eporediese e appassionato del proprio territorio, deciso a valorizzarlo negli ingredienti della sua cucina, nel desiderio di fare rete e nell'impegno a farlo conoscere dai turisti. Per esempio, il mio pranzo nel suo locale, il primo sabato di ottobre, è avvenuto per una sua iniziativa. Con Irene Prandi, blogger di stuzzichevole.com, si è inventato #aroundIvrea, ha coinvolto l'ASCOM e insieme hanno costruito una giornata nel Canavese, tra il patrimonio storico e culturale di Ivrea (ve la racconto qui, vale davvero la pena conoscere questa città!) e una visita all'azienda vitivinicola Cantina della Serra, che ha coinvolto sei blogger piemontesi (Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura, Paola Forneris di Viaggi e Delizie, Elisa Midelio di Viaggiare con serendipità, Giorgio Pugnetti di Monsù Barachin, Irene e la sottoscritta).

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Così, dopo la bella visita alla città, la sosta nel suo ristorante è stato come la ciliegina finale sulla torta (per me, che sono tornata a Torino subito dopo e ho saltato la visita all'azienda vitivinicola). Il menù che Marco Rossi ha preparato per noi è stato elegante, delicato e sorprendente. Ho amato soprattutto gli antipasti, anch'essi legati alle valli alpine e con soluzioni che non avrei mai pensato. Il carpaccio di trota alpina affumicata su legno di ciliegio, e servito su pietra della Valchiusella raccolta dopo il disgelo della neve (che cosa scenografica, che introduce bene nel posto di origine del piatto!), è stato accompagnato da una pralina di trota (che contrasto di sapori!) e da un gelato al rafano, ma rimane in testa soprattutto lei, la trota, per la sua delicatezza. La spuma di patate con tuorlo morbido e funghi shitake viene servita in un bicchiere da drink, che un po' sdrammatizza e un po' diverte: so che l'aggettivo ritorna, ma la morbida spuma è davvero delicata, grazie all'incontro con la fonduta, che rimane in gentile sottofondo; quando poi si "trova" il tuorlo e lo si rompe, i sapori si mescolano tutti e peccato che sia già finito.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Non sono amante delle interiora, anzi, direi che trippa, fegato e cervello sono le uniche cose che mi rifiuto di mangiare a priori (dei primi due mi dà fastidio persino l'odore, per spiegare la situazione). Nella girandola di plin con animelle croccanti, con fondo bruno, le animelle però si mangiano e hanno anche un bel sapore! Bella l'idea del plin continuo, che mantiene tutto, meno la forma e che ben si mescola al fondo bruno, Piemonte über alles! A chiudere il pranzo, un semifreddo alla pera e lemongrass, salsa di cioccolato 70% e cardamomo, una conclusione degna, anche lei estremamente piemontese, con questa scenografica fetta di pera ad accompagnare il semifreddo.

Ristorante La Mugnaia Ivrea Ristorante La Mugnaia Ivrea

Oltre a essere uno chef brillante, Marco non ama stare fermo. Non lo è stato neanche durante il lockdown, quando ha selezionato la sua etichetta di Erbaluce (un vino che ha aperto il nostro pranzo e che ho bevuto anch'io, notoriamente lontana dall'alcol), adesso tra le predilette della sua cantina. La compagnia gradevole, un'atmosfera gentile e raffinata, un servizio discreto e attento, spero di tornare presto a Ivrea, anche per tornare a visitare la Mugnaia e il suo squisito menù.


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