Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Sul tetto del Lingotto, Pista 500, il giardino pensile più grande d'Europa

Sul tetto del Lingotto, a 28 metri di altezza, il giardino pensile più grande d'Europa. L'antica fabbrica della FIAT continua a essere motore del cambiamento, che è in fondo la sua vera vocazione: dopo aver importato in Europa il metodo fordista di produzione, ha indicato la direzione per il recupero degli stabilimenti industriali in disuso, puntando sul terziario, e adesso vira decisamente verso la sostenibilità, riprendendo il filo già lanciato, a poche decine di metri di distanza, da Eataly, con la conversione della ex Carpano in un punto vendita di prodotti alimentari di filiera controllabile ed ecosostenibile, e da Green Pea, primo centro commerciale costruito secondo i criteri della sostenibilità per vendere esclusivamente prodotti ecosostenibili.

Pista 500 Lingotto Pista 500 Lingotto

Ci sono oltre 40mila piante, appartenenti a 300 diverse specie, tutte autoctone, per precise scelte progettuali, in questo sorprendente giardino che incornicia alcune delle icone del Lingotto, dalla Bolla alla Pinacoteca Agnelli, in fotografie decisamente bucoliche. Sono state scelte per offrire fioriture, profumi, colori, che variano con le stagioni.Ma non solo. Progettato da Benedetto Camerana, con la collaborazione specialistica di Cristiana Ruspa e del suo Giardino Segreto per la parte botanica, il giardino parla anche di temi attuali come l'ecologia e il risparmio energetico. In questi primi mesi di vita è riuscito anche a diventare il nuovo habitat per numerosi insetti impollinatori: durante la visita si sono viste api, coccinelle, farfalle; l'architetto Camerana assicura sia stato avvistato anche un colibrì; oltre alla flora, una nuova fauna di cui la città ha fortemente bisogno. E vi assicuro che vedere le farfalle sulla pista del Lingotto e con le Alpi sullo sfondo è emozionante. 

Lungo la pista che fu di collaudo, e che rimane perfettamente leggibile, 28 grandi isole vegetali occupano 7mila dei 27mila metri quadrati disponibili e sono suddivise in cinque aree tematiche: noccioleto, piante didattico-tintorie, piante edibili, erbacee arbustive, meditazione. Il noccioleto ricorda il grande contributo di queste piante al paesaggio piemontese, con il suo fogliame rosso porpora, e all'economia locale, basti pensare che senza le nocciole non esisterebbero la crema gianduia né la Nutella; il nocciolo cresce rapidamente in tutti i terreni, anche quelli secchi e poveri, e la capacità di adattamento è stata uno dei criteri per selezionare le piante del giardino. Nell'area didattica, ci sono le specie un tempo utilizzate per tingere i tessuti, un metodo che oggi, spiegavano gli architetti durante la visita per la stampa, sta tornando in auge perché ecologico e creativo. Nei pressi del ristorante, le specie edibili, che colorano e profumano l'aria e che resistono ai parassiti con più facilità. Le piante erbacee e arbustive apportano un'ulteriore nota di colore, mentre l'area dedicata alla meditazione e le sue piante raccontano le esigenze contemporanee.

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Posto sul tetto, ad ammirare il panorama di Torino e a incorniciarlo di piante, il giardino pensile del Lingotto vuole essere uno spazio aperto a tutti, per parlare di ecologia e benessere: la pista potrà essere frequentata anche per le prove di auto esclusivamente elettriche, si potrà passeggiare in bicicletta e in monopattino, si potrà praticare lo jogging, il tutto in apposite piste, realizzate in materiali più o meno morbidi, a seconda dell'attività che ospitano. Come si potrà anche fare yoga, nell'area dedicata, dedicarsi alla meditazione, passeggiare lungo il perimetro del Lingotto e leggere i pannelli informativi sul paesaggio che si sta ammirando o stare seduti sulle panchine a guardare l'arco rosso di Torino 2006 e le Alpi. Sono tutti spazi diversi che l'architetto Camerana ha voluto ispirandosi ai giardini barocchi, anch'essi progettati per aree tematiche.

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E non si sarà circondati solo dalla bellezza naturale, ma anche da quella dell'arte: attualmente sono esposte in anteprima nove grandi sculture del Novecento, in vista della mostra temporanea Fondazione Maeght. Un atelier a cielo aperto, alla Pinacoteca Agnelli dal 15 ottobre. Probabilmente sarà quella anche la data di apertura al pubblico del giardino.


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