Vendemmia a Torino e Portici Divini: un autunno di eventi, tour e degustazioni con il vino

Vendemmia a Torino - Grapes in Town e Portici Divini ripetono la loro collaborazione anche nel 2021 e dal 22 ottobre al 7 novembre offrono a Torino un calendario di eventi con il vino e la sua cultura come protagonisti, online e in presenza. Vendemmia a Torino - Grapes in Town propone dirette in streaming, webinar e conversazioni dal suo nuovo sito, www.grapesintown.it , sull'app Grapes in Town (disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store) e sui suoi canali social. In presenza, ci sono la masterclass condotta da Lamberto Vallarino Gancia, wine expert, a Villa Sassi, le visite in cantina in occasione di Cantine Aperte in Vendemmia, la masterclass di fotografia della vigna urbana di Alba, la W ine Tasting Experience: turismo e sostenibilità a Villa Balbiano, a Chieri, e la masterclass delle Wine Angels. Belle anche le visite organizzate con Somewhere Tour &Events e con Promotur Viaggi, le trovate tutte, con tutte le info di costi e per le prenotazioni, sul sito di

Vita privata di un re: il Castello di Racconigi racconta re Carlo Alberto

Passato il grande caldo estivo, l'autunno è la stagione delle gite fuori porta, per godersi i tepori che preparano all'inverno. E il Castello di Racconigi, a poco più di mezzora di treno (comodissimo, linea 7 del SFM), è un'escursione altamente consigliabile. Della più meridionale delle delizie che circondavano Torino per il tempo libero dei Savoia, ho sempre sentito parlare, naturalmente; per qualche tempo ho lavorato nei suoi pressi, scoprendo la figura riformista di re Carlo Alberto, che qui si dedicò alla sua passione per l'agricoltura e iniziò a sperimentare colture e metodi che ancora oggi influenzano la produzione agricola della Granda; qui è anche nato l'ultimo re d'Italia, Umberto II, che vi trascorse molte villeggiature estive. Una residenza sabauda da non perdere, insomma, per chi ama la storia, l'architettura, la natura, il bello.

Castello di Racconigi Parco di Racconigi

L'occasione per rompere gli indugi e raggiungere finalmente Racconigi, in uno dei primi sabati tiepidi di settembre, me l'ha offerta Vita privata di un re, un itinerario guidato nei luoghi del Castello non aperti al pubblico, recentemente restaurati e appartenenti alla vita quotidiana di Carlo Alberto. Volendo conoscere meglio la figura di questo sovrano, che a scuola si conosce solo per il contributo contraddittorio al Risorgimento e che invece per queste terre è stato una sorta di pietra miliare, per capacità visionarie e riformistiche, non potevo non approfittare di questo nuovo percorso. Ho avuto la fortuna di avere la guida, il prezioso Giorgio, tutta per me e per chi mi accompagnava, non essendoci altri prenotati (la visita è solo su prenotazione, ma non è detto che siate così fortunati, ci sono stati anche sabati da sold out, quindi prenotate appena decidete!) ed è stato lui a guidarci in questi posti privati e segreti della vita del re.

Il primo luogo è la sua biblioteca, una piccola stanza aperta sul parco, praticamente rivestita di libri, e con due scrivanie di legno, di rigoroso gusto ottocentesco un po' borghese, poste sotto le finestre, a guardare il parco; per consultare i libri sugli scaffali più in alto c'è una scala, che, si trasforma eventualmente in un'ulteriore libreria, in poche abili mosse, come se fosse un elemento d'arredo di qualche sala contemporanea in cerca di spazio. La cosa bella non è solo l'atmosfera raccolta (lo spazio è davvero piccolo, pensando che era destinato a un sovrano), ma anche pensare che quei libri racchiudevano i reali interessi di Carlo Alberto e parlano ancora oggi di lui e della sua personalità. Sono oltre 5mila, sugli argomenti più diversi, dalla storia naturale alla religione, dalla letteratura ai viaggi; in parte sono stati digitalizzati e sono consultabili online; sul sito www.bibliocarloalberto.it, sono anche un bel pretesto di partenza per itinerari nei dintorni di Racconigi. La biblioteca si trova alle spalle di una delle più eleganti sale di rappresentanza del Castello: il re riceveva i suoi ospiti nella sua dimensione regale e poi apriva una porticina ed entrava nel suo universo personale; due lati della sua vita in pochi metri quadrati.

Biblioteca di Carlo Alberto Castello Racconigi Biblioteca Castello di Racconigi

Lasciate le sale di rappresentanza, si scende al piano terra per raggiungere, sulla facciata, la galleria che ospita il grandioso Fregio Palagiano, realizzato in gesso e destinato alla Sala del biliardo del Castello. È lungo 34 metri, composto da 34 lastre, e raffigura Il trionfo del console Lucio Paolo Emilio sul re Perseo. È di chiara ispirazione neoclassica, colpisce per la sua grandiosità e meriterebbe una sala d'esposizione più consona alla sua raffinata eleganza; speriamo gli venga trovata non appena sarà possibile esporre tutte le lastre, trovate casualmente durante un sopralluogo alla Margaria, nella parte meridionale del Parco.

Vita privata di un re Castello di Racconigi Fregio Castello di Racconigi

Dalla galleria che ospita il fregio, si arriva, attraverso una serie di sale di servizio (vedrete anche una stiratrice ante litteram!), nella sala da bagno di Carlo Alberto, uno dei posti più raffinati del Castello. Si trova al piano terra, sul lato del Parco, così da permettere al sovrano, ci ha spiegato il sempre prezioso Giorgio, di raggiungere le sale del relax direttamente dal Parco, dove passava ore con i suoi consulenti a controllare i progressi delle sue sperimentazioni agricole. Circondato da una serie di sale minori, dedicate ai dignitari e agli ospiti, tutte elegantemente decorate (sono arrivati a noi solo frammenti di decorazioni, che però danno un'idea di quanto dovessero essere raffinati), il bagno del re è ispirato chiaramente all'antica Roma: l'elegante vasca è in una sorta di nicchia, al centro una fontana che ingentilisce la sala, come la volta, decorata con preziose grottesche (un tipo di decorazione ispirata alla Domus Aurea, creduta a lungo una grotta, che torna spesso nel castello sabaudo). L'illuminazione degli affreschi e della vasca sottolinea la raffinatezza di quest'ambiente così intimo e privato.

Bagni di Carlo Alberto Castello Racconigi Biblioteca Castello di Racconigi

A completare la visita, ci sono una serie di specchi "parlanti", da cui lo stesso Carlo Alberto o persone a lui vicine, raccontano la vita di corte, il perché delle scelte compiute, attraverso la lettura di lettere o ricostruzioni del pensiero del sovrano. Sono momenti che accompagnano il visitatore nelle diverse sale e che aiutano a inquadrare meglio il sovrano, lo stile di vita, i posti che si stanno visitando.

Vita privata di un re è un bel completamento della visita alla residenza di Racconigi, testimone anche delle potenziaità del castello, attraverso i possibili itinerari tematici di approfondimento. Ho visitato prima questo percorso e poi quello tradizionale, forse è meglio il contrario, ma anche quest'ordine non ha tolto niente alla bellezza di entrambi. Le residenze sabaude conservano tante sale non visitabili e custodiscono tesori preziosi per ricostruire la vera vita dei sovrani, al di là dei libri di storia; ci vorrebbero più percorsi che mostrano anche il privato dei sovrani e delle loro famiglie, così da far comprendere la complessità delle loro vite e delle loro personalità. Questo percorso è un esperimento riuscito per raccontare l'altro volto di re Carlo Alberto, senza il quale non si potrebbe comprendere la sua figura storica; è stato realizzato grazie al progetto transfrontaliero Duchi delle Alpi, uno dei diversi progetti culturali tra Italia e Francia finanziato dall'Unione Europea.


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