Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days, al Mercato Centrale

Torino celebra i 15 anni di gemellaggio con Nagoya, città dell'auto del Giappone, con una serie di iniziative tra cui il Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days, primo festival dedicato alla cultura gastronomica del Sol Levante, che si terrà dal 5 al 7 novembre 2021 nel Mercato Centrale di Porta Palazzo.

Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days

Saranno tre giorni di approfondimenti sul tema washoku, anticipa il comunicato stampa, "stand espositivi, workshop, degustazioni guidate, presentazioni di nuove pubblicazioni di settore e conferenze". Qualche titolo, spulciando qua e là nel programma dei workshop, Nagoya meshi: la cucina di Nagoya con Isaji Makoto (5 novembre ore 18-20), Furoshiki: l'arte di avvolgere gli oggetti con Uno Sugiyama (6 novembre ore 11-12.30), Alla scoperta dello shōchū (distillato giapponese) con Giada Talpo (6 novembre ore 18.30-20), Introduzione al tè giapponese con Camellia (7 novembre ore 11-12.30), Alla scoperta del sake con Kumiko Kunichika (7 novembre, ore 18.30-20). Tra le conferenze, Marco Massarotto "Toma-dachi": amici di Toma e Sake, che apre il ciclo il 5 novembre alle ore 14; Talkshow e showcooking sulla cucina di Nagoya con Isaji Makoto (5 novembre ore 16-17), Il washoku dei matsuri : il cibo di strada dalla prima all'ultima bancarella con Chiara Bettaglio (6 novembre, ore 19-20), Showcooking di dolci di Nagoya in collaborazione con pasticceria tradizionale storica Kameya Yoshihiro con Yoko Mastuyama (6 novembre ore 12-13), Il mondo del bentō con Roberta Vergagni (7 novembre ore 12-13), Tokusatsu & Food: Sentimenti legati al cibo nella moderna fantascienza giapponese con Diego Genre (7 novembre ore 19-20).

Per tutta la durata del Festival, e fino al 28 novembre, le ghiacciaie settecentesche del Mercato Centrale ospiteranno la mostra Washoku, la colorata vita alimentare dei giapponesi, eredità del Padiglione Giappone dell'EXPO Milano 2015 e da allora itinerante. "In mostra pannelli e piatti in replica, teche e display sulle stagioni del cibo e il cibo delle stagioni, modalità conservative e comportamentali legate al mondo del washoku, lo stile alimentare del Giappone" spiega il comunicato stampa. Ci saranno inoltre gli stand informativi di Torino e di Nagoya e, soprattutto, gli stand di espositori dai quali sarà possibile comprare prodotti alimentari provenienti direttamente dal Giappone, e oggetti d'arte ispirati alla cultura giapponese.

Nel Mercato Centrale ci sarà inoltre Akira, che ha appena aperto il Ramen Bar Akira nel Mercato Centrale e che curerà, durante il Festival, la ristorazione dello Spazio Fare dello stesso Mercato. I piatti preparati saranno legati ovviamente alla cucina di Nagoya (il menù è su htwww.washoku-jff.it/menu/); prenotazione obbligatoria e pagamento solo online. Akira propone ogni giorni prodotti eccellenti a prezzi convenienti. Al link già indicato si legge infatti che "le principali materie prime, ossa e carne di maiale, ortaggi, farina e uova, sono tutti prodotti regionali e certificati che vengono scelti con cura dallo staff tecnico di Akira, in modo da offrire al cliente un prodotto a km 0 fresco e di alta qualità. Rifornimenti di salsa di soia, alghe e altri prodotti tipicamente giapponesi avvengono attraverso società che garantiscono la massima qualità e tracciabilità. Il Ramen Giapponese è uno dei piatti simbolo dello street food del Sol Levante. Semplice e informale, si tratta di un piatto a base di tagliatelle di frumento servite in un brodo caldo di carne e/o pesce con soia o miso e arricchito da guarnizioni come chashu (carne di maiale marinata), alghe nori, uova marinate in salsa di soia e altre verdure asiatiche. Di origine cinese, il Ramen si è diffuso in Giappone soprattutto nel secondo dopoguerra attraverso i numerosi chioschi aperti da soldati appena rimpatriati e divenuti pratici della cucina cinese durante il periodo bellico. Col passare degli anni le varie prefetture del Giappone hanno modificato e fatto loro la ricetta originale in base alle materie prime disponibili sul territorio e oggi esistono tantissime tipologie di Ramen". Tante cose da imparare e da provare, al Festival e al Mercato Centrale. 

Trovate tutte le info per assistere ai diversi eventi del Festival su www.washoku-jff.it.


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