Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days, al Mercato Centrale

Torino celebra i 15 anni di gemellaggio con Nagoya, città dell'auto del Giappone, con una serie di iniziative tra cui il Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days, primo festival dedicato alla cultura gastronomica del Sol Levante, che si terrà dal 5 al 7 novembre 2021 nel Mercato Centrale di Porta Palazzo.

Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days Washoku Japanese culture & food fest #Nagoya Days

Saranno tre giorni di approfondimenti sul tema washoku, anticipa il comunicato stampa, "stand espositivi, workshop, degustazioni guidate, presentazioni di nuove pubblicazioni di settore e conferenze". Qualche titolo, spulciando qua e là nel programma dei workshop, Nagoya meshi: la cucina di Nagoya con Isaji Makoto (5 novembre ore 18-20), Furoshiki: l'arte di avvolgere gli oggetti con Uno Sugiyama (6 novembre ore 11-12.30), Alla scoperta dello shōchū (distillato giapponese) con Giada Talpo (6 novembre ore 18.30-20), Introduzione al tè giapponese con Camellia (7 novembre ore 11-12.30), Alla scoperta del sake con Kumiko Kunichika (7 novembre, ore 18.30-20). Tra le conferenze, Marco Massarotto "Toma-dachi": amici di Toma e Sake, che apre il ciclo il 5 novembre alle ore 14; Talkshow e showcooking sulla cucina di Nagoya con Isaji Makoto (5 novembre ore 16-17), Il washoku dei matsuri : il cibo di strada dalla prima all'ultima bancarella con Chiara Bettaglio (6 novembre, ore 19-20), Showcooking di dolci di Nagoya in collaborazione con pasticceria tradizionale storica Kameya Yoshihiro con Yoko Mastuyama (6 novembre ore 12-13), Il mondo del bentō con Roberta Vergagni (7 novembre ore 12-13), Tokusatsu & Food: Sentimenti legati al cibo nella moderna fantascienza giapponese con Diego Genre (7 novembre ore 19-20).

Per tutta la durata del Festival, e fino al 28 novembre, le ghiacciaie settecentesche del Mercato Centrale ospiteranno la mostra Washoku, la colorata vita alimentare dei giapponesi, eredità del Padiglione Giappone dell'EXPO Milano 2015 e da allora itinerante. "In mostra pannelli e piatti in replica, teche e display sulle stagioni del cibo e il cibo delle stagioni, modalità conservative e comportamentali legate al mondo del washoku, lo stile alimentare del Giappone" spiega il comunicato stampa. Ci saranno inoltre gli stand informativi di Torino e di Nagoya e, soprattutto, gli stand di espositori dai quali sarà possibile comprare prodotti alimentari provenienti direttamente dal Giappone, e oggetti d'arte ispirati alla cultura giapponese.

Nel Mercato Centrale ci sarà inoltre Akira, che ha appena aperto il Ramen Bar Akira nel Mercato Centrale e che curerà, durante il Festival, la ristorazione dello Spazio Fare dello stesso Mercato. I piatti preparati saranno legati ovviamente alla cucina di Nagoya (il menù è su htwww.washoku-jff.it/menu/); prenotazione obbligatoria e pagamento solo online. Akira propone ogni giorni prodotti eccellenti a prezzi convenienti. Al link già indicato si legge infatti che "le principali materie prime, ossa e carne di maiale, ortaggi, farina e uova, sono tutti prodotti regionali e certificati che vengono scelti con cura dallo staff tecnico di Akira, in modo da offrire al cliente un prodotto a km 0 fresco e di alta qualità. Rifornimenti di salsa di soia, alghe e altri prodotti tipicamente giapponesi avvengono attraverso società che garantiscono la massima qualità e tracciabilità. Il Ramen Giapponese è uno dei piatti simbolo dello street food del Sol Levante. Semplice e informale, si tratta di un piatto a base di tagliatelle di frumento servite in un brodo caldo di carne e/o pesce con soia o miso e arricchito da guarnizioni come chashu (carne di maiale marinata), alghe nori, uova marinate in salsa di soia e altre verdure asiatiche. Di origine cinese, il Ramen si è diffuso in Giappone soprattutto nel secondo dopoguerra attraverso i numerosi chioschi aperti da soldati appena rimpatriati e divenuti pratici della cucina cinese durante il periodo bellico. Col passare degli anni le varie prefetture del Giappone hanno modificato e fatto loro la ricetta originale in base alle materie prime disponibili sul territorio e oggi esistono tantissime tipologie di Ramen". Tante cose da imparare e da provare, al Festival e al Mercato Centrale. 

Trovate tutte le info per assistere ai diversi eventi del Festival su www.washoku-jff.it.


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