Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Dallo chef Sormani, il panettone d'alta quota della Val Formazza

Tempo di panettoni e dall'alta Val Formazza, nel Verbano Cusio Ossola, ne arriva uno molto originale. Lo produce lo chef Mateo Sormani a Riale, paesino delle Alpi Lepontine a ben 1800 metri d'altezza, utilizzando metodi e ingredienti del suo territorio. Tre le varianti disponibili: classico, albicocca e mandorle, integrale con mele, uvetta e cannella.

Marco Sormani e panettone Marco Sormani e panettone

La novità di quest'anno, spiega il comunicato stampa, "è la canditura dei frutti, che per la prima volta avverrà all'esterno, a contatto diretto con l'aria fresca e pura di montagna. Una pratica poco conosciuta nel nostro Paese, possibile soltanto in luoghi freschi e incontaminati. Questo tipo di canditura esterna offre un ulteriore valore aggiunto alla genuinità del panettone, perché si possono catturare nel frutto candito gli aromi e i profumi dell’aria, in questo caso quella pura delle vette formazzine.". Anche la lievitazione conta sulla natura incontaminata dell'alta quota: "Realizzata con lievito madre, prodotto attingendo direttamente all’acqua delle Alpi Lepontine, ha un processo più lungo rispetto a quella di pianura. Il lavoro non avviene in celle di fermentazione, ma sfrutta la temperatura dell'ambiente circostante. In questo modo si ottiene una lievitazione completamente spontanea che si adatta naturalmente al clima".

Tutti i prodotti utilizzati sono dell'area: burro di montagna, farine biologiche lavorate in Piemonte, uova e miele di produttori locali, come le mele, presenti nella versione integrale. Il risultato è un panettone decisamente originale, con sapori propri e inediti, tutti da conoscere. Un panettone che può essere acquistato direttamente nella Walser Schtuba, la locanda dello chef, approfittando di un weekend nella natura incontaminata delle Alpi del Piemonte settentrionale, o utilizzando il servizio delivery su tutto il territorio italiano (le prenotazioni all'email info@locandawalser.it o al numero di telefono 339 3663330).

E se decidete di raggiungere Riale, sappiate che lo chef Sormani sta preparando nuovi menù gourmet, proponendosi sempe come ambasciatore dei sapori "di un territorio estremo, in cui la natura è la protagonista indiscussa e in cui l'alta quota e l'isolamento, soprattutto nei mesi invernali, costringono spesso a organizzarsi con le proprie forze e a cercare continuamente nuove soluzioni". Da questo territorio estremo, "una cucina eroica, sperimentale, autonoma grazie all'utilizzo dei prodotti autoctoni e attraverso la realizzazione in casa di prodotti da forno come pizza, pane, panettoni e colombe. Proprio in questi mesi Sormani sta lavorando alla creazione di una filiera cortissima di piccoli produttori locali, dalle patate al formaggio, dalle carni alle uova fino ai vegetali e le erbe aromatiche, per dare vita a menù gourmet e creativi, fondati principalmente sulle numerose eccellenze gastronomiche del territorio". Da provare.

Quando ricevo comunicati stampa come questo, che raccontano belle storie di determinazione e creatività, penso a quanta ricchezza nascosta ci sia in Piemonte, anche in territori che sembrano remoti e invece quante cose belle sanno produrre e raccontare.


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