Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

L'allestimento delle Nitto ATP Finals e della Coppa Davis by Benedetto Camerana

Si sono concluse ieri le Nitto ATP Finals, che hanno visto gli otto giocatori più forti del mondo contendersi il titolo di miglior tennista dell'anno, e sta per iniziare la fase finale della Coppa Davis, il più importante torneo a squadre del tennis maschile, che, dal 25 novembre al 5 dicembre 2021, vedrà Torino protagonista, insieme a Innsbruck e a Madrid. La sede di entrambi gli eventi sportivi è il Pala Alpitour, che è stato appositamente allestito con un progetto firmato dall'architetto torinese Benedetto Camerana, vincitore del Beauty Contest insieme a un gruppo internazionale guidato da Awe international Group. Il concorso, "a inviti in due fasi" spiega il comunicato stampa di Camerana, "è stato lanciato a marzo 2020 dalla Federazione Italiana Tennis per curare l'ideazione, l'organizzazione, l'ambientazione e la promozione di 5 edizioni delle fasi finali del torneo di tennis internazionale".

Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana

Il progetto vincitore si è concentrato sulla trasformazione del Pala Alpitour, una delle eredità più preziose lasciate alla città dalle Olimpiadi Invernali del 2006, e sulla realizzazione del Villaggio in piazza San Carlo. All'interno del Pala Alpitour, si sono mantenute le caratteristiche principali della struttura di Arata Isozaki, utilizzando e valorizzano la sua grande flessibilità, uno degli elementi della sua identità. Le dimensioni minori dei campi da tennis, rispetto a quelle del campo da hockey originario, hanno permesso di dare "maggiore spazio al gioco nelle aree di movimento esterne ai confini del campo". In questo modo, sottolinea Camerana, "la superficie è quasi raddoppiata rispetto alla O2 Arena di Londra". A bordo campo quattro tribune temporanee, composte ognuna da tre file di sedie, hanno aumentato considerevolmente la capienza del palazzetto, avvicinando gli occupanti al campo da gioco. I commentatori delle partite sono stati sistemati in box appositamente realizzati, insonorizziati, sull'anello più alto del settore sud, a 14 metri d'altezza, con una visuale completa sul campo.

Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana

Interessante l'allestimento realizzato per i grandi atrii di ingresso, dove sono state sistemate le aree dell'accoglienza, divise in quattro padiglioni su due piani, progettati come soppalchi su portali metallici, dotati di spazi per il relax, la ristorazione e sponsor; la parte inferiore è schermata da lamelle metalliche verticali, quella superiore è una terrazza affacciata sull'atrio. Sono state realizzate in parte da Eurofiere, che nel proprio comunicato stampa così scrive: "La Lounge di Intesa Sanpaolo, Host Partner della manifestazione, si sviluppa su 300mq circa, di cui 120 mq riservati a show cooking (cucina aperta per preparazione piatti e tavoli per la degustazione); 120mq dedicati ad un'area relax (salotto) con 4 isole composte da pouf, poltroncine, coffee table e divanetti e circa 60mq dedicati all'area reception, guardaroba, ufficio e magazzini. Su tutta l'area è stata posata una moquette allestita con intarsi che delimitano le aree e tappeti a pelo alto per connotare le isole relax, mentre una parete divisoria con 2 monitor da 90" per la visione delle partite separa l'area relax da quella degustazione/ristorante. Per Lavazza, Platinum partner della manifestazione,mì Eurofiere ha invece progettato e realizzato la lounge situata al piano terra con una superficie di 142mq, pavimento a doghe effetto rovere, un bancone in Ceasar Stone, sedie UHS e divani Gufram".

Allestimento Nitto ATO Finals by CameranaAllestimento Nitto ATO Finals by Camerana

Nel grande atrio d'ingresso, affacciato sul piazzale Grande Torino (lato piazza d'Armi), il grande specchio inclinato riflette un campo da tennis di allenamento e riscaldamento, visibile sia dall'esterno, grazie alle grandi vetrate, sia dalle due longue principali. È il primo passo di avvicinamento al catino del torneo: anche i suoi colori, sono quelli delle Nitto ATP Finals. A chiudere la riorganizzazione del Pala Alpitour fatta da Camerana, gli 11 spogliatoi, sistemati ai piani inferiori, circa 7 metri sotto la superficie: "A ogni atleta è dedicato uno spogliatoio di circa 95 mq, che comprende una sala principale con area armadietti, area relax con divani e sedute e uno schermo per seguire in diretta il campo principale. Stanze 'satelliti' accessibili dalla principale accolgono una sala fisioterapia e una 'concentration room' per gli ultimi momenti pre-gara".

Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana

Nel cuore di Torino, in piazza San Carlo, i due padiglioni del Villaggio Nitto ATP Finals hanno avvicinato l'evento al centro della città, dando la possibilità di uno scambio: Torino si è presentata con le sue eccellenze, le Nitto ATP Finals si sono fatte conoscere dai torinesi. Il loro disegno, "concordato con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, è lineare e minimale. Utilizzando nelle superfici e nei rivestimenti il blu, colore simbolo della città e di ATP, riprendono sui lunghi fronti l'elemento caratteristico della piazza, i portici, creando un dialogo con il monumentale sfondo" spiega l'architetto Camerana.

Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana Allestimento Nitto ATO Finals by Camerana

Nonostante le apparenze, non sono due padiglioni paralleli, ma volutamente divergenti: "Verso sud apre una prospettiva che enfatizza le chiese, mentre verso nord crea un cannocchiale visivo che accentua l'assialità del tratto nord di via Roma, verso piazza Castello e Palazzo Reale". Piazza San Carlo è stata la prima piazza storica a ospitare il Villaggio delle Nitto ATP Finals, ma non è detto che lo farà anche nelle prossime quattro edizioni; probabile che siano altre piazze barocche, una per ogni edizione, a ospitare il Villaggio. E sarebbe una bella idea.

Le foto sono di Marco Schiavone.



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