Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Il made in Turin di Lavazza e Carlo Ratti Associati, all'Expo di Dubai 2020

C'è molto di Torino nel Padiglione Italia dell'Expo Dubai 2020: la Lavazza è uno dei partner della presenza italiana e la sua caffetteria, che accoglie i visitatori all'ingresso del Padiglione, è stata disegnata dallo studio torinese CRA – Carlo Ratti Associati, con il milanese Italo Rota Building Office. È una sorta di manifesto dell'impegno di Lavazza per la sostenibilità, un inno all'economia circolare, che niente butta via e tutto ricicla. Basti pensare che il bancone e le superfici verticali sono stati realizzati con chicchi di caffè che non hanno superato la prova qualità mescolati alla resina.

Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020 Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020

L'elemento caratterizzante è una grande Solar Moka alta 2,5 metri e dichiaratamente ispirata a Carmencita, la caffettiera più famosa, disegnata da Marco Zanuso nel 1979; è alimentata dall'energia solare: "È circondata da una serie di specchi che seguono l'energia del sole. I raggi solari sono incanalati verso la caffettiera, dove riscaldano l'acqua necessaria per preparare il caffè" spiega il comunicato stampa di CRA – Carlo Ratti Associati "Ed è visibile in tutta la fiera, mentre fa capolino dalla facciata multimediale porosa del padiglione fatta di corda nautica".

Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020 Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020

Ma la Solar Moka è solo la parte terminale e più visibile del Solar Coffee Garden, con cui Lavazza intende mostrare il processo di produzione del caffè e l'importanza di una filiera controllata. All'ingresso della caffetteria, una serie di piante di caffè sospese a cinque metri dal suolo e coltivate in grandi tazzine, permettono di seguire il ciclo del chicco, dalla sua produzione nella terra fino all'uso nella Solar Moka. Durante l'Expo, infatti, le piantine completeranno il loro ciclo e i chicchi raccolti verranno utilizzati per il caffè dei visitatori e racconteranno al pubblico di Tierra! progetto di produzione sostenibile, fiore all'occhiello del marchio torinese.

Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020 Carlo Ratti e Lavazza a Dubai 2020

La caffetteria racconta in modo semplice le tendenze dell'architettura, sempre più green, e l'impegno di un marchio per rendere sempre più trasparente la propria attività e sempre più consapevoli i propri clienti. Il made in Turin parla anche così di una città sempre all'avanguardia e con lo sguardo sempre rivolto al futuro.

Le foto sono di Michele Nastasi.


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