Le nuove infrastrutture di Torino, con il PNRR: treni, metropolitana, tram

La Stampa ha pubblicato ieri un articolo molto interessante sulle infrastrutture che i finanziamenti del PNRR potrebbero portare a Torino. Dalla linea 2 della metropolitana al Servizio Ferroviario Metropolitano, ai trasporti pubblici di superficie, Torino potrebbe fare davvero un bel salto avanti, proponendo a cittadini e turisti una rete di collegamenti di livello finalmente europeo e contemporaneo. Il dossier presentato dalla Città al Governo prevede non solo la realizzazione della linea 2 della Metropolitana, da Rebaudengo a Orbassano, passando, attraverso il trincerone di via Gottardo, per Vanchiglia, centro storico e Politecnico, ma anche, scrive Maurizio Tropeano, "l'ammodernamento della rete su cui viaggiano i treni del servizio ferroviario metropolitano". In particolare, verranno realizzate le fermate San Paolo, Ferriera Buttigliera, S. Luigi Orbassano e Grugliasco Le Gru e verranno completate le stazioni Dora, sotterranea, e Zappata (per queste ultime due, Trope

The Guardian: le 5 cose da fare a Torino

Si torna (prudentemente) a viaggiare e Torino, dotatasi finalmente di una base aerea low-cost, che la mette in collegamento con tante città d'Europa, si affaccia nuovamente al mercato internazionale. Parla di lei il quotidiano britannico The Guardian, che, nella rubrica Local's guide (La guida di una persona locale), intervista la giornalista Silvia Ceriani, attiva tra Slow Food e dintorni. Quali sono le 5 cose da fare nella Torino post-pandemia secondo Silvia?

Articolo The Guardian su Torino

Per il Food, consiglia di non perdersi "lo spettacolo di Porta Palazzo, il sabato mattina," senza dimenticare il Mercato Centrale e l'Antica Tettoia dell'Orologio; la città "è fantastica per scoprire la cucina piemontese" spiega Ceriani e i due luoghi cult sono il Consorzio e Antonio Chiodi Latini. Per scoprire i grandi spazi verdi, il suggerimento è salire al Faro della Vittoria, una salita particolarmente emozionante durante la pandemia, perché il Faro è in ricordo dei Caduti della Prima Guerra Mondiale. Il posto da cui prendere ispirazione? Lontano dalla pazza folla, Silvia invita a visitare il Museo dell'Uomo, in corso Massimo d'Azeglio, nel quale emerge "una città oscura e macabra di fanatici collezionisti, in contrasto perfetto con il mondo esterno, in cui ognuno è perso dietro il proprio smartphone".

Bello il quartiere indicato: il Lingotto, che si raggiunge in metropolitana e che si sta forgiando una nuova identità, dopo i decenni della Fiat. Non solo lo storico edificio, coronato adesso da un giardino che verrà presto aperto al pubblico, ma anche la Carpano diventata Eataly e Green Pea, primo centro commerciale 100% sostenibile.

E la notte? Torino è al città dell'aperitivo, Ceriani non apprezza la sua trasformazione in apericena, perché sostiene che la qualità del cibo è povera; così suggerisce un posto come il Lanificio San Salvatore, un "bar genuino", dove fanno il proprio vermouth.

Per dormire in città, The Guardian propone il San Giors, storico albergo-ristorante alle spalle di Porta Palazzo e nei pressi del Balon. Idee di una Torino lontana dai classici schemi, che valgono anche per i torinesi in giro per la propria città.


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