Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

5 cose belle per Torino, nel 2022

Il mio 2022 è iniziato con la terza dose di vaccino al Cortile del Maglio e due giorni di intontimento generale (le precedenti dosi non mi avevano dato alcun fastidio). Superati malesseri, sorprese e feste, eccoci qui, a parlare di questo nuovo anno e delle novità che porterà a Torino. Un anno con una nuova Giunta Comunale, una nuova riapertenza (l'ennesima, speriamo l'ultima), dopo aver superato la nuova ondata di covid-19; un anno con eventi internazionali su cui Torino dovrebbe impostare strategie di comunicazione e di sviluppo, per rendersi di nuovo attraente al pubblico straniero.

Torino

Eurovision 2022, dal 10 al 14 maggio è l'evento dell'anno per la città. Previsto al PalaAlpitour, porterà a Torino migliaia di persone e, essendo l'evento televisivo più visto d'Europa, al di là di quelli sportivi, darà alla città una proiezione internazionale paragonabile solo a quella offerta dalle Olimpiadi Invernali e dalle ATP Finals. Mentre la macchina organizzativa del Festival si prepara ai diversi scenari della pandemia, in città è in preparazione un ricco programma di eventi satelliti, per far conoscere agli ospiti la città. Torino può essere all'alteza, non ha mai fallito eventi come questo, non c'è ragione per cui non essere ottimisti e non gettarsi con entusiasmo nella sfida.

ATP Finals. Al secondo anno torinese, saranno il grande evento dell'autunno cittadino. Il primo è stato un successo per la città, nonostante il covid abbia costretto a ridurre la capienza del PalaAlpitour e abbia impedito lo sviluppo dei diversi Villaggi pensati per il pubblico, causa possibili assembramenti. In piazza Castello, nei due padiglioni appositamente montati, la città è riuscita a dare una bella immagine di sé, con tanti appuntamenti enogastronomici e culturali. Riusciremo a goderci le finali del tennis maschile, finalmente liberi dalle restrizioni anti-covid, da qui al 2025? Ma speriamo proprio di sì, i magnifici 8 (e noi) ce lo meritiamo!

Margherita di Savoia, Regina d'Italia è la mostra che al momento mi intriga di più, tra quelle annunciate per il 2022. Ho una passione per le Famiglie Reali e penso che Torino dovrebbe valorizzare meglio e di più l'eredità sabauda, presente nella sua architettura, nella sua cultura e persino nelle sue idiosincrasie. Margherita, prima regina d'Italia, torinese di nascita, ma impegnatissima a trasformare la monarchia piemontese in monarchia d'Italia, e dunque pronta a frequentare le altre capitali del Regno, a cominciare da Napoli, sarà protagonista di una mostra che analizzerà gli aspetti della sua personalità e la sua inflenza sulle donne italiane (fu la prima influencer!), a Palazzo Madama dal 17 febbraio al 26 giugno 2022.

Verde torinese. Il 2021 ci ha portato nuovi spazi verdi in città: il completamento del Parco Dora, il giardino pensile del Lingotto, piccoli gioielli nati dalla creatività cittadina come il Precollinear Park. Diventa sempre più difficile, a Torino, progettare nuovi spazi senza prevedere angoli di verde e di socialità, l'ultimo a memoria è in piazza Carducci. Sono una fan del Parco Dora, del giaridno pensile del Lingotto e del Precollinear Park, li ho praticamente visti nascere, anche se in modi diversi e sono felice della loro integrazione, mano a mano, nella vita dei loro quartieri. Che anche nel 2022 il verde continui a essere protagonista nella vita di Torino.

Valentino e Valentina. Una promessa del nuovo sindaco, Stefano Lo Russo, che si realizzerà entro il 2026, ma che prenderà il via nel 2022. Grazie ai fondi del PNRR, Valentino e Valentina dovrebbero tornare in funzione, a 10 anni dal loro naufragio. Per rivederli navigare lungo il Po, sarà necessario risistemare le banchine di attracco nelle stazioni ormai abbandonate, dal Parco delle Vallere fino ai Murazzi, e ricostruire la darsena, per riparare i battelli in caso di nuove piene. Valentino e Valentina porteranno fino a 64 passeggeri e si tornerà a vedere fnalmente la città dal suo fiume. Una promessa per il 2026, che apre anche a tante proposte turistiche sui battelli. Era ora.


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