Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Al Museo Egizio, la mostra sul Santuario portatile della dea Anuket

Al Museo Egizio c'è da qualche giorno la mostra Un santuario portatile per la dea Anuket, che chiuderà il 20 marzo e appartiene al ciclo Nel laboratorio dello studioso, che racconta l'attività scientifica condotta dal Museo. Protagonista dell'esposizione, un piccolo santuario di legno, dell'epoca di Ramesse II (1279-1213 a.C.), dedicato alla dea Anuket. "L'ottimo stato di conservazione, la presenza di un portico con due colonne sulla facciata e le decorazioni sulle pareti, tra cui una scena con navigazione fluviale della barca sacra della dea Anuket, sono alcuni degli elementi che rendono il manufatto un oggetto unico nel suo genere" spiega il comunicato stampa.

Santuario portatile dea Akunet Santuario portatile dea Akunet

Il piccolo oggetto proviene da Deir-el-MEdina, dove vivevano gli artigiani che realizzavano le tombe della Valle dei Re e delle Regine. Il suo proprietario, Kasa, e alcuni suoi familiari appaiono nelle pareti esterne del piccolo santuario, mentre fanno offerte in onore della dea, di Khnum e Satet, che gli Egizi pensavano fossero preposti al controllo delle piene del Nilo (e pensando come la vita degli Egizi dipendesse dal loro fiume, si può capire come questa triade divina avesse grande importanza).

"Oggetti di questo tipo sono estremamente rari. Per altri esempi di santuari lignei in scala ridotta, ma appartenenti ad epoca diversa e comunque privi del portico frontale a colonne, bisogna scomodare il ricchissimo corredo funebre del faraone Tutankhamon" spiega ancora il comunicato stampa "A far da corollario al santuario sono esposte alcune stele che testimoniano la vita religiosa della comunità di Deir el-Medina. Spiccano fra queste una stele dedicata al sovrano divinizzato Amenhotep I e a sua madre, la regina Ahmose Nefertari, considerati numi tutelari del villaggio, una stele dedicata ad una manifestazione della dea Hathor ed una realizzata in onore della dea serpente Meretseger, 'colei che ama il silenzio'."

La mostra segue gli orari del Museo Egizio (lunedì ore 9-14; martedì-domenica ore 9-18.30) ed è inserita nel prezzo del suo biglietto (15 euro, over 70 12 euro, studenti -15-18 anni 3 euro, 6-14 anni 1 euro, gratuito possessori tessere Abbonamento Musei e Piemonte + Card, Passaporto Culturale, 18 App, Family Ticket, 2 adulti+2 minori, 30 euro); il biglietto dev'essere acquistato online su egizio.museitorino.it. Ad accompagnare Un santuario portatile per la dea Anuket, il 25 gennaio e il 1° marzo,alle ore 16.30, sono previste due visite guidate con il curatore Paolo Del Vesco; la partecipazione è consentita a un massimo di 25 persone, con prenotazione online; il costo è di 7 euro a persona (escluso il biglietto d’ingresso).


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