A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Al Museo Egizio, la mostra sul Santuario portatile della dea Anuket

Al Museo Egizio c'è da qualche giorno la mostra Un santuario portatile per la dea Anuket, che chiuderà il 20 marzo e appartiene al ciclo Nel laboratorio dello studioso, che racconta l'attività scientifica condotta dal Museo. Protagonista dell'esposizione, un piccolo santuario di legno, dell'epoca di Ramesse II (1279-1213 a.C.), dedicato alla dea Anuket. "L'ottimo stato di conservazione, la presenza di un portico con due colonne sulla facciata e le decorazioni sulle pareti, tra cui una scena con navigazione fluviale della barca sacra della dea Anuket, sono alcuni degli elementi che rendono il manufatto un oggetto unico nel suo genere" spiega il comunicato stampa.

Santuario portatile dea Akunet Santuario portatile dea Akunet

Il piccolo oggetto proviene da Deir-el-MEdina, dove vivevano gli artigiani che realizzavano le tombe della Valle dei Re e delle Regine. Il suo proprietario, Kasa, e alcuni suoi familiari appaiono nelle pareti esterne del piccolo santuario, mentre fanno offerte in onore della dea, di Khnum e Satet, che gli Egizi pensavano fossero preposti al controllo delle piene del Nilo (e pensando come la vita degli Egizi dipendesse dal loro fiume, si può capire come questa triade divina avesse grande importanza).

"Oggetti di questo tipo sono estremamente rari. Per altri esempi di santuari lignei in scala ridotta, ma appartenenti ad epoca diversa e comunque privi del portico frontale a colonne, bisogna scomodare il ricchissimo corredo funebre del faraone Tutankhamon" spiega ancora il comunicato stampa "A far da corollario al santuario sono esposte alcune stele che testimoniano la vita religiosa della comunità di Deir el-Medina. Spiccano fra queste una stele dedicata al sovrano divinizzato Amenhotep I e a sua madre, la regina Ahmose Nefertari, considerati numi tutelari del villaggio, una stele dedicata ad una manifestazione della dea Hathor ed una realizzata in onore della dea serpente Meretseger, 'colei che ama il silenzio'."

La mostra segue gli orari del Museo Egizio (lunedì ore 9-14; martedì-domenica ore 9-18.30) ed è inserita nel prezzo del suo biglietto (15 euro, over 70 12 euro, studenti -15-18 anni 3 euro, 6-14 anni 1 euro, gratuito possessori tessere Abbonamento Musei e Piemonte + Card, Passaporto Culturale, 18 App, Family Ticket, 2 adulti+2 minori, 30 euro); il biglietto dev'essere acquistato online su egizio.museitorino.it. Ad accompagnare Un santuario portatile per la dea Anuket, il 25 gennaio e il 1° marzo,alle ore 16.30, sono previste due visite guidate con il curatore Paolo Del Vesco; la partecipazione è consentita a un massimo di 25 persone, con prenotazione online; il costo è di 7 euro a persona (escluso il biglietto d’ingresso).


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