A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Le innovazioni e i colori dello S-LAB di ELASTICOFarm, a Mirafiori Sud

A Mirafiori Sud, nei pressi del Parco Colonnetti e all'interno dell'area del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha ampliato i propri spazi con S-LAB, un edificio in cui saranno prodotti macchinari e strumentazioni di precisione usati per i suoi esperimenti. Il progetto del nuovo edificio è di ELASTICOFarm, studio d'architettura fondato a Chieri (TO) da Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio e Sara dal Gallo, e riprende alcuni dei temi cari al loro lavoro, dallo studio dei volumi al calcestruzzo colorato.

S-LAB di ELASTICOFarm S-LAB di ELASTICOFarm

L'aspetto non è quello del classico capannone industriale, grazie al gioco dei volumi, che si muovono sulle diverse facciate, proiettandosi verso l'esterno, e grazie all'insolito e gradevole effetto cromatico dei tamponamenti, una nota dai toni delicati, inaspettata per questa zona di Torino e per la funzione dell'edificio. In questo modo gli architetti mantengono anche il legame con le costruzioni già esistenti, pur avendo il nuovo padiglione un'identità propria e molto diversa, rispettandone proporzioni e volumetrie.

Ma non è solo questo. Lo S-LAB si propone come un'architettura innovativa, che ama giocare con la funzione a cui è chiamata: "Alcuni dei pannelli di calcestruzzo con i quali è costruito l'edificio contengono un'anima parlante che si rivela solo con precise condizioni di umidità dell'aria; un esperimento, sulla pelle di un edificio nato per la sperimentazione. Il risultato è un edificio innovativo, simbolo e rappresentazione di una nuova concezione degli edifici produttivi, trasformati in spazi della creatività e della condivisione, anche attraverso una distribuzione planimetrica che individua al suo interno cortili e patii" spiega il comunicato di ELASTICOFarm.

S-LAB di ELASTICOFarm S-LAB di ELASTICOFarm

I volumi diversi indicano anche le diverse funzioni: dalla grande aula dell’officina ai più compatti spazi per i laboratori, agli uffici e alle aree di servizio. Il rapporto interno-esterno è stato organizzato in zone: "L'accesso con la quinta alberata, il cortile di ingresso, il patio, il verde a sud su cui si affaccia il refettorio, la zona tecnica di servizio a est".

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"L'edificio è progettato per contenere al minimo i consumi energetici e sfruttare le energie rinnovabili" dicono ancora gli architetti "Gli impianti presentano un alto contenuto tecnologico per rispondere alle esigenze della ricerca, che richiede laboratori con caratteristiche molto differenti tra loro, dalle officine meccaniche fino agli ambienti a atmosfera controllata". Un intervento bello e innovativo, nei pressi di uno dei polmoni verdi della Torino meridionale, in un'area che sta facendo del suo rapporto con il verde e con la sostenibilità uno dei suoi elementi identificativi e che ha nell'area del Consiglio Nazionale delle Ricerche uno dei gioielli più preziosi.

Le foto sono di Anna Positano, Gaia Cambiaggi - Studio Campo


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