A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Nella Domus Lascaris, i Dioscuri di Gabriele Garbolino Rù

Se siete in centro nei prossimi giorni, fate un salto in via Lascaris 7, dove, nella sua piccola e luminosissima galleria d'arte, Domus Lascaris ha inaugurato la prima di una serie di mostre dedicate all'arte contemporanea. Il primo ospite è Gabriele Garbolino Rù, di cui sono presentate tre sculture dei Dioscuri, i gemelli Castore e Polluce, che, secondo la mitologia greca, Zeus ebbe da Leda. Sono sculture in resina, una delle quali è stata realizzata appositamente per Domus Lascaris.


Bella la mostra, che permette di scoprire un artista come Gabriele Garbolino Rù, attento ai linguaggi dell'arte contemporanea. "La sua ricerca è orientata al recupero dell'atto creativo, come processo lento di lavoro e di disciplina, vicino a quello dell'artigiano. Le sue opere, però, lasciano sempre intendere la presenza di una realtà altra, con la quale lo spettatore entra in contatto, pur non potendola vedere. Per questo molti suoi soggetti sono immersi nell'acqua, altri sono il doppione del loro riflesso e altri, come nel caso dei Dioscuri, le sculture a Domus Lascaris, sorgono dal terreno" spiega il comunicato stampa.


E bella è anche la possibilità che la mostra offre di entrare in uno degli ultimi interventi di architettura contemporanea nel cuore di Torino, vicinissimo a piazza Solferino e piazza San Carlo. La Domus Lascaris è infatti frutto di una trasformazione firmata dal Gruppo Building: un palazzo per uffici degli anni 50 è diventato un sorprendente edificio residenziale, che rilegge il modernismo secondo i codici del XXI secolo. Non sono tante le occasioni per entrare al suo interno e questa galleria d'arte, in parte interna e in parte esterna, non solo è una sorta di firma del Gruppo Building, che unisce sempre l'arte contemporanea ai suoi interventi nei Palazzi storici (vedi The Number Six e QuadraTO), ma è anche un bel legame tra l'edificio e la città. I prossimi artisti invitati saranno Nazareno Biondo, da aprile, e Peter Ott, da luglio.


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