Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Nella Domus Lascaris, i Dioscuri di Gabriele Garbolino Rù

Se siete in centro nei prossimi giorni, fate un salto in via Lascaris 7, dove, nella sua piccola e luminosissima galleria d'arte, Domus Lascaris ha inaugurato la prima di una serie di mostre dedicate all'arte contemporanea. Il primo ospite è Gabriele Garbolino Rù, di cui sono presentate tre sculture dei Dioscuri, i gemelli Castore e Polluce, che, secondo la mitologia greca, Zeus ebbe da Leda. Sono sculture in resina, una delle quali è stata realizzata appositamente per Domus Lascaris.


Bella la mostra, che permette di scoprire un artista come Gabriele Garbolino Rù, attento ai linguaggi dell'arte contemporanea. "La sua ricerca è orientata al recupero dell'atto creativo, come processo lento di lavoro e di disciplina, vicino a quello dell'artigiano. Le sue opere, però, lasciano sempre intendere la presenza di una realtà altra, con la quale lo spettatore entra in contatto, pur non potendola vedere. Per questo molti suoi soggetti sono immersi nell'acqua, altri sono il doppione del loro riflesso e altri, come nel caso dei Dioscuri, le sculture a Domus Lascaris, sorgono dal terreno" spiega il comunicato stampa.


E bella è anche la possibilità che la mostra offre di entrare in uno degli ultimi interventi di architettura contemporanea nel cuore di Torino, vicinissimo a piazza Solferino e piazza San Carlo. La Domus Lascaris è infatti frutto di una trasformazione firmata dal Gruppo Building: un palazzo per uffici degli anni 50 è diventato un sorprendente edificio residenziale, che rilegge il modernismo secondo i codici del XXI secolo. Non sono tante le occasioni per entrare al suo interno e questa galleria d'arte, in parte interna e in parte esterna, non solo è una sorta di firma del Gruppo Building, che unisce sempre l'arte contemporanea ai suoi interventi nei Palazzi storici (vedi The Number Six e QuadraTO), ma è anche un bel legame tra l'edificio e la città. I prossimi artisti invitati saranno Nazareno Biondo, da aprile, e Peter Ott, da luglio.


Commenti