Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Nella Galleria Archeologica dei Musei Reali, sorprendente e instagrammabile

C'è un nuovo percorso nei Musei Reali, la Galleria Archeologica. Si trova al piano terra della Manica Nuova ed è un bell'esempio di allestimento museale contemporaneo, che valorizza non solo la collezione e i reperti in mostra, ma anche il ruolo dei social nella diffusione delle immagini e della bellezza. Il corridoio centrale, che ospita soprattutto busti e statue romane, è come una lunga galleria, che vuole ricordare quella che un tempo univa Palazzo Reale e Palazzo Madama, in cui il duca Carlo Emanuele I aveva raccolto le sue collezioni.

Galleria Archeologica Torino Galleria Archeologica Torino

E dal Duca sabaudo e da suo padre, Emanuele Filiberto, collezionisti che questa passione seppero trasmettere ai propri discendenti (non c'è antico Museo torinese il cui nucleo iniziale non sia appartenuto a Casa Savoia), la Galleria Archeologica parte, mostrando le prime acquisizioni dei due sovrani. Nelle sale aperte lungo l'asse centrale, le belle collezioni di vasi greci, alcuni dei quali minuziosamente ricostruiti; le sorprendenti opere etrusche, dai vasellami alle urne cinerarie fino al magnifico sarcofago della Matausna, il tutto finemente scolpito e con le tracce dei vivaci colori che dovevano illuminarli. C'è una sezione dedicata al mondo fenicio, con reperti e manufatti provenienti dalla Sardegna (che crogiolo di culture che è stata l'isola più inafferrabile e misteriosa del Mediterraneo!), una presenza, quella fenicia, e poi cartaginese, sottolineata dall'iscrizione in bronzo trilingue, punico, greco e latino. Ampio spazio anche per le collezioni cipriote che, dopo la bella mostra nella Sala Chiablese, mostrano la ricchezza culturale dell'isola, luogo d'incontro tra Oriente e Occidente e capace di elaborare una propria identità sintetizzando le influenze delle diverse civiltà.

Galleria Archeologica Torino Galleria Archeologica Torino

La sezione che mi ha sorpreso di più è quella sul mondo assiro, aperta da un bellissimo e inaspettato bassorilievo di re Sargon II, intorno al quale ci sono vetrine di statuine e manufatti, con un'intera parete dedicata alle tavolette d'argilla, in cui i minuscoli caratteri cuneiformi indicano esercitazioni, contratti, accordi. Si scopre così che il Museo d'Antichità torinese possiede la più ricca collezione italiana di testi cuneiformi e sigilli a cilindro, rimasta nascosta fino all'esposizione nella Galleria Archeologica (ma ci pensate mai ai tesori custoditi nei magazzini dei Musei e invisibili al pubblico per mancanza di spazi?). Poi il mondo romano: la lunga galleria su cui si affacciano le sale, e che mostra busti, statue, bassorilievi provenienti dall'Impero, si conclude nella Rotonda degli Imperatori, con i volti dei più importanti condottieri e personaggi della cultura romana. Ma la chicca, in una sala adiacente, è il calendario romano, un salto tra calendae, idi e nonae, proveniente dai Fasti Prenestini. Nella stessa sala, una collezione di raffinate statuine bronzee, come, poche sale più in là, c'è una collezione di eleganti unguentari in vetro; elementi che raccontano quanto sapesse essere raffinata la vita nel Mediterraneo antico.

Galleria Archeologica Torino Galleria Archeologica Torino

La Galleria Archeologica mi ha piacevolmente sorpreso. Mi aspettavo che fosse bella, i Musei Reali stanno facendo un lavoro di risistemazione delle collezioni molto interessante. Ma non mi immaginavo che fosse così ricca di contenuti e che contasse su collezioni così vaste. I vasi greci e i sarcofagi etruschi, bassorilievi assiri e gioielli ciprioti, statue romane e manufatti fenici, il Mediterraneo antico a portata di mano. Il tutto in un allestimento curato e contemporaneo, che è parte del successo di questa Galleria Archeologica: tutto è attentamente studiato, le prospettive concluse scenograficamente da statue, vasi, sarcofagi; l'attenzione alla simmetria nell'impostazione scenografica dei gruppi di vasi, statue, urne cinerarie; la luce, che cade sugli oggetti senza creare fastidiose ombre per le fotografie. Un allestimento che pensa alla sua resa gradevole sui social, senza cedere un millimetro sulla funzione culturale dei reperti. Un percorso dei Musei in cui tornare e ritornare.

La Galleria Archeologica, nel piano terra della Manica Nuova, appartiene al Museo d'Antichità dei Musei Reali, in piazzetta Reale 1. Gli orari di apertura sono dalle ore 9 alle 19 da martedì a domenica, lunedì chiuso. Il biglietto è compreso nel biglietto d'ingresso ai Musei Reali, intero 15 euro, ridotto 2 euro per 18-25 anni, gratis per under 18, possessori tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card. Tutte le info su www.museireali.beniculturali.it.


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