Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Nel Giardino Medievale d'inverno, alla scoperta degli ellebori

Qualche giorno fa ero in centro e, come spesso accade quando ho tempo, sono entrata a visitare il Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama (la tessera Abbonamento Musei è uno degli investimenti migliori che si possano fare a Torino). Era praticamente spoglio, essendo pieno inverno, ma mi ha fatto pensare a quanto l'inverno sia sottovalutato e poco apprezzato, nonostante sia la stagione in cui le giornate si allungano, nella terra i semi si preparano a germogliare e tutto prepara alla vita; più che all'ultima stagione dell'esistenza, l'inverno andrebbe paragonato alla gravidanza!


Poche le piante sempreverdi, ma molto da imparare su questo prezioso angolo di verde in piazza Castello. Per esempio, in questa stagione fioriscono gli ellebori, fiori tenaci e duratori, che crescono spontanei nei boschi d'Europa e che si presentano con corolle bianche o colorate. Nel Giardino, raccontano da Palazzo Madama, "è presente una collezione di ellebori selvatici europei ed asiatici conosciuti nell'antichità per le proprietà medicinali; oggi queste piante sono tra le più apprezzate per rallegrare giardini e terrazzi nei mesi invernali".

Gli ellebori sanno protagonisti di due visite con il curatore botanico Edoardo Santoro, occasioni speciali per imparare tecniche di coltivazione e gestione oltre che per conoscere aneddoti botanici e storici che rendono l'elleboro una pianta tutta da scoprire. Le visite si terranno il 23 febbraio 2022 alle ore 11 e il 2 marzo alle ore 15; il biglietto per la visita costa 5 euro (l'ingresso al Giardino è gratuito); prenotazione obbligatoria al tel 011 4429629 e all'email madamadidattica@fondazionetorinomusei.it.


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