A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Nel Giardino Medievale d'inverno, alla scoperta degli ellebori

Qualche giorno fa ero in centro e, come spesso accade quando ho tempo, sono entrata a visitare il Giardino Botanico Medievale di Palazzo Madama (la tessera Abbonamento Musei è uno degli investimenti migliori che si possano fare a Torino). Era praticamente spoglio, essendo pieno inverno, ma mi ha fatto pensare a quanto l'inverno sia sottovalutato e poco apprezzato, nonostante sia la stagione in cui le giornate si allungano, nella terra i semi si preparano a germogliare e tutto prepara alla vita; più che all'ultima stagione dell'esistenza, l'inverno andrebbe paragonato alla gravidanza!


Poche le piante sempreverdi, ma molto da imparare su questo prezioso angolo di verde in piazza Castello. Per esempio, in questa stagione fioriscono gli ellebori, fiori tenaci e duratori, che crescono spontanei nei boschi d'Europa e che si presentano con corolle bianche o colorate. Nel Giardino, raccontano da Palazzo Madama, "è presente una collezione di ellebori selvatici europei ed asiatici conosciuti nell'antichità per le proprietà medicinali; oggi queste piante sono tra le più apprezzate per rallegrare giardini e terrazzi nei mesi invernali".

Gli ellebori sanno protagonisti di due visite con il curatore botanico Edoardo Santoro, occasioni speciali per imparare tecniche di coltivazione e gestione oltre che per conoscere aneddoti botanici e storici che rendono l'elleboro una pianta tutta da scoprire. Le visite si terranno il 23 febbraio 2022 alle ore 11 e il 2 marzo alle ore 15; il biglietto per la visita costa 5 euro (l'ingresso al Giardino è gratuito); prenotazione obbligatoria al tel 011 4429629 e all'email madamadidattica@fondazionetorinomusei.it.


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