A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

A pranzo alla Piola Sabauda, tradizioni piemontesi e la merenda sinoira!

In via Giolitti 10, a poca distanza da piazza San Carlo, c'è questo locale, La Piola Sabauda, che ha atmosfere intime e calde, grazie a una bella volta a botte in laterizi e pareti in muratura a vista. È subito casa e accoglienza e il proprietario, Roberto, fa il resto, con modi gentili e sorridenti. La piola è una sorta di eredità familiare, ha aperto nel 1966, quando l'attuale padrone di casa era un bambino, ed è arrivata a lui, che la gestisce con attenta cortesia. Sono andata a pranzo qualche giorno fa con Alessandra Giovanile di Ricette di Cultura e Irene Prandi di Stuzzichevole e abbiamo fatto un bel tuffo nelle tradizioni culinarie piemontesi.

La Piola Sabauda La Piola Sabauda

Irene e io ci siamo divise una merenda sinoira che vale da sola il pranzo: comprende tutti i piatti piemontesi, dal vitel tonnato alle acciughe in salsa verde, dal peperone in bagna cauda al tomino in salsa rossa, dall'antipasto piemontese ai salumi; un antipasto per cui vale la pena tornare, per quanto è accurato ed equilibrato. Nel mio pranzo anche i plin al sugo dei tre arrosti (quest'ultimo, la cosa migliore, dal sapore denso, ad accompagnare la pasta ripiena). E per concludere, la panna cotta, con cui ho un rapporto di amore-odio; la amo, ma spesso mi risulta pesante e non riesco a finirla, però non smetto mai di sceglierla, quando viene offerta nei dessert. E questa panna cotta de La Piola Sabauda, con salsa ai frutti di bosco, è stata veramente deliziosa, la giusta quantità per non appesantire la conclusione del pranzo, il giusto equilibrio per assaporare la sua dolcezza e la sua consistenza.

La Piola Sabauda La Piola Sabauda

Alessandra ha scelto come antipasto una deliziosa battuta di fassone con bagna cauda (con una bella presenza delle acciughe nel sapore di quest'ultima), per primo hanno scelto entrambe i plin in crema di gorgonzola e nocciola e come dolce una crostata di nocciole. Il prezzo è stato 33 euro a testa, un po' alto per i nostri pranzi, ma ogni tanto vale la pena spendere un po' di più e tuffarsi nelle tradizioni piemontesi.


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