A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

In via Lomellina, l'architettura contemporanea di +Studio Architetti

All'angolo tra via Lomellina e via Tonello, c'è un nuovo edificio residenziale, che parla un linguaggio contemporaneo, senza però dimenticare i rimandi all'architettura torinese. Siamo nelle strade precollinari, alle spalle del Motovelodromo e a poca distanza dalla Madonna del Pilone, tra casette che non superano i due-tre piani di altezza, costruite in diverse epoche del Novecento.

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Qui + Studio Architetti ha realizzato un edificio da 17 appartamenti di diversa metratura, che si adatta alle pendenze della precollina con un abile gioco di piani sfalsati. Innegabilmente lo sguardo viene attratto dal grande vuoto della loggia d'angolo, rivestita in legno, ma ci sono tanti elementi che rendono questa facciata insolita e torinese, allo stesso tempo. A legare le due maniche dell'edificio, un basamento rivestito in lamelle di legno: da una parte la sua costruzione nasconde un'autorimessa di due piani interrati già esistente, dall'altra maschera i dislivelli della collina; soprattutto cita gli edifici circostanti che, secondo la moda degli ultimi decenni del Novecento, erano spesso costruiti su un piano terra di pilotis, quindi sospesi in qualche modo. E così risultano sospesi gli appartamenti di questa nuova costruzione, appoggiati a un basamento leggero e semi-trasparente, grazie alle lamelle di legno.

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La facciata esterna, verso la strada, e quella interna, nel cortile, sono completamente diverse; la prima "è ibrida e scandita verticalmente da diversi elementi. I bordi del lotto e il blocco centrale d'angolo richiamano il tessuto urbano precollinare, caratterizzato da villette unifamiliari. Questi volumi sono rivestiti da intonaco grezzo e giocano con lo sfalsamento delle aperture e l'alternarsi dei pieni e dei vuoti, che culminano nella loggia d'angolo su due livelli" spiegano gli architetti. Al grande vuoto adella loggia fa da contrappunto l'apertura dell'ingresso, che dà accesso a una hall a doppia altezza, punto di passaggio per gli spazi comuni e il giardino interno. Le facciate laterali hanno anche diversi richiami all'architettura torinese: dagli abbaini, che danno luce al secondo piano dei duplex, ai volumi sporgenti, che citano i bow-window; il dialogo con le architetture circostanti è garantito anche "dalla scansione dei terrazzi chiusi da ringhiere a bacchette metalliche e dall'uso del gres porcellanato modulato sui toni del rosso viola".

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La facciata interna cambia completamente ed è un'infilata di balconi continui, una sorta di griglia in acciaio zincato e solette in cemento. Sono stati "concepiti come vera e propria estensione dello spazio interno si aprono sul verde della collina e sul nuovo giardino interno".

Gli appartamenti hanno diverse metrature, adatti a famiglie con figli e a coppie. Notevole l'appartamento affacciato sul grande balcone centrale a tutta altezza, con ben tre camere da letto, due delle quali con apertura sulla loggia, immaginata dunque non come luogo in cui ricevere gli amici e consumare pasti e tempo libero, ma come spazio privato, per relax e intimità.


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