Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Liberta e/è Responsabilità, Valdesi ed Ebrei celebrano i diritti riconosciuti da re Carlo Alberto

Il 17 febbraio 1848 re Carlo Alberto di Savoia concedeva i diritti civili ai suoi sudditi di religione valdese, primo sovrano in Italia, con la promulgazione delle Lettere Patenti; poche settimane dopo, il 29 marzo, gli stessi diritti erano riconosciuti ai sudditi di religione ebraica, attraverso il Regio Decreto. Due date che hanno cambiato la storia del Regno di Sardegna e lo hanno reso faro di libertà, ancora prima dell'imminente Risorgimento. Due date che Valdesi ed Ebrei continuano a celebrare, quasi due secoli dopo, a ricordare a tutti, anche a chi Valdese ed Ebreo non è, che i diritti conquistati vanno difesi e mai dati per scontati. Anche quest'anno, dunque, quegli storici giorni del 1848 vengono ricordati, per riflettere sulle sfide contemporanee, in particolare sulla contraddittoria convivenza tra i diritti individuali e l'appartenenza alla collettività e sulla laicità.

Settimana Valdese

Due gli appuntamenti, in quella che la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) chiama la Settimana della Libertà. Stasera, alle ore 18.30, nel Salone dalla Casa Valdese, si terrà un incontro a cura della associazione "ArticoloZero - coordinamento per la laicità", per riflettere su come il mondo della comunicazione affronti il tema della laicità nel nostro Paese, e come e se riesca a svolgere il proprio lavoro laicamente e senza condizionamenti religiosi, specie quando affronta temi sensibili come la scuola, la sanità, i diritti. L'incontro sarà presieduto e coordinato da Sergio Foà (Dipart. di Giurisprudenza, Università di Torino) con la partecipazione di: Stefania Aoi (giornalista), Maria Teresa Martinengo (giornalista e segretaria dell'Ordine dei Giornalisti Piemonte), Gian Mario Gillio (giornalista e responsabile comunicazione e rapporti istituzionali Fcei), Guido Vitale (giornalista e consulente per la comunicazione all'Ucei), Simona De Ciero (giornalista del Corriere della Sera – redazione di Torino).

Il 17 febbraio, alle ore 18.30, sempre nel Salone della Casa Valdese, il convegno dal titolo Libertà individuale e interessi comuni, organizzato dal CCP (Centro Culturale Protestante di Torino), alle 18,30: "L'emergenza epidemica ha fatto riemergere una forma antica del conflitto sociale, quello tra i diritti del singolo e le ragioni della comunità. È un conflitto antico in cui si fanno di volta in volta valere le ragioni di Antigone e quelle di Creonte. In realtà non si può decidere a priori su di uno scontro di questo genere, bisogna invece individuare di volta in volta quali diritti vengano eventualmente lesi e quale sia la posta in gioco per tutta la comunità" spiega il comunicato stampa per introdurre l'argomento. Parteciperanno all'incontro: Andrea Giorgis (parlamentare PD e professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino), Paolo Vineis (professore ordinario di Epidemiologia ambientale presso l’Imperial College di Londra). Modererà l’incontro Luca Savarino (docente di Bioetica presso l'Università del Piemonte Orientale).

Il 19 febbraio, alle ore 18.30, ancora una volta nel Salone, si terrà lo spettacolo teatrale del GTA (Gruppo Teatro Angrogna) dal titolo Li valdès: storia e canti di un popolo-chiesa.

Il 29 marzo, giorno della concessione dei diritti agli Ebrei, Valdesi ed Ebrei si incontreranno alle ore 21, nel Salone della Comunità Ebraica in piazzetta Primo Levi, per conversare "sul tema delle radici bibliche del tema della libertà e responsabilità della persona".

Tutti gli eventi saranno in diretta sui canali Facebook e Youtube della Chiesa Valdese, tranne quello del 29 marzo, in streaming sui canale dell'associazione Amicizia ebraico-cristiana, organizzatrice della serata (Facebook e Youtube). A ricordare il riconoscimento dei diritti civili alle due comunità, il 16 e 17 febbraio e il 29 e 30 marzo, la Mole Antonelliana sarà illuminata con il logo del falò delle passate edizioni e il tema di quest'anno.


Commenti