Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Tutte le crêpe da provare, alla crêperie Adonis

Quartiere multietnico e universitario, San Salvario offre molti locali in cui fermarsi per pasti veloci o in compagnia; ce ne sono per tutti i gusti, dai piccoli ristoranti etnici o della tradizione piemontese alle vinerie, fino a questa crêperie in cui ho pranzato con alcune amiche qualche giorno fa. In via Belfiore 48, la crêperie Adonis accoglie in uno spazio deliziosamente arredato sui toni caldi del verde e del bianco, per mettere in risalto il soffitto con piccola volta a botte. La cortesia del personale, che si avvicina sempre discretamente a controllare che sia tutto a posto, fa sentire sempre a proprio agio.

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Il menù prevede crêpe salate e dolci e alcuni piatti bistrot, ma, essendo in una crêperie, ho giustamente chiesto una crêpe, la Praga. Mi ha sorpreso perché le spesse fette di prosciutto, con senape e noci e il letto di misticanza, erano sopra, non nella crêpe, dove c'erano invece il formaggio, le mele (cotte), il miele. L'effetto scenografico ha decisamente raggiunto l'obiettivo e la mescola dei sapori ha fatto il resto. La crêpe si mangia volentieri e si finisce facilmente; per me non c'è stato spazio per altro, nonostante il menù delle crêpe dolci fosse invitante.

Un posto piccolo e luminoso, di atmosfere tranquille e rilassanti, persino con un compleanno celebrato a un tavolo e applausi di tutto il locale (non pensate sia stata una cosa chiassosa, per niente, all'improvviso hanno cantato Tanti auguri a te e da tutti gli altri tavoli è partito un divertito applauso partecipativo, poi ognuno è tornato alle proprie conversazioni). La crêperie Adonis invita a ritornare, a provare tutte le altre crêpe del suo menù.


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