Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Un Invito a Pompei da Palazzo Madama: ad aprile la grande mostra

Palazzo Madama annuncia una delle mostre imperdibili della bella stagione torinese: dall'8 aprile al 29 agosto2022, nella grandiosa Sala del Senato, ci sarà Invito a Pompei, realizzata con la collaborazione del Parco Archeologico di Pompei. L'invito, spiega il comnicato stampa, è a entrare nelle case della cittadina rimasta sepolta per secoli sotto le ceneri del Vesuvio. Nel percorso espositivo ci saranno infatti "gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C. La domus romana, per la prima volta a Torino, spalanca le sue porte ai visitatori, accogliendoli nell'intimità domestica e mostrando loro la normalità della vita quotidiana alle pendici del Vesuvio. Un tuffo nel passato, che offre l'occasione di aggirarsi in quegli ambienti in cui l'eruzione del 79 d.C. spense d'un colpo la vita dei suoi abitanti".

Invito a Pompei Invito a Pompei
Plastico della Casa del Poeta tragico di Enrico Salfi (sin) - Pegaso e Bellerofonte, affresco del I sec.d.C. (des)

Le atmosfere e gli ambienti saranno arricchiti da oltre 120 opere tra arredi, statue, gioielli e vetri, che aiuteranno a immaginare lo stile di vita dei pompeiani. "Ogni casa racconta la storia personale e intima di una famiglia, dei suoi abitanti, ma è anche microcosmo di una società e di un'epoca, con le loro abitudini espresse attraverso gli oggetti, gli arredi e le architetture" dice Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei "La domus romana, in particolare, aggiunge al racconto la straordinarietà e la bellezza di pitture e mosaici da ammirare. E le mostre ci consentono di raggiungere pubblici lontani e permettere, non solo a coloro che vengono in visita a Pompei, di fruirne. Quando trovano una cornice di prestigio come Palazzo Madama di Torino, l'esperienza di conoscenza e piacere è completa". E davvero non si vede l'ora che la mostra apra le porte!

Ad aprire l'esposizione, e a dare un'idea dei suoi obiettivi, il bel plastico della Casa del Poeta Tragico, realizzato alla fine dell'Ottocento. Un plastico che mostra anche come Pompei abbia colpito il nostro immaginario: molte scene del romanzo Gli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton sono state qui ambientate e al romanzo si ispira l'opera di Federico Maldarelli Ione e Nidia del Museo di Antichità – Musei Reali di Torino, che chiude il percorso e, in qualche modo, un cerchio di due millenni. Tornerò a raccontarvi questa mostra, non appena verrà aperta, intanto, segnatela nell'agenda delle cose da vedere a Torino, nei prossimi mesi.


Commenti