A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Luca Pignatelli e Alessandro Scarabello, due mostre fascinose al Museo Fico

Al Museo Fico hanno appena aperto due belle mostre, che potranno essere visitate tutti i weekend fino a domenica 26 giugno 2022. Al primo piano c'è una mostra antologica di Luca Pignatelli, artista milanese che qui fa una sorta di punto della situazione della sua carriera. I suoi lavori colpiscono perché usano immagini della memoria collettiva, con una netta predilezione per le statue e i busti romani, o comunque di età classica, dipinti su supporti insoliti e spesso riciclati, come teli di canapa, legni, ferro. La sovrapposizione di queste immagini ricche di storie ai materiali contemporanei determina opere di grande effetto.

Luca Pignatelli Luca Pignatelli

Oltre alle statue romane ci sono paesaggi urbani, skyline, disegni mano a mano più astratti, che lasciano sempre sorpresi per gli accostamenti cromatici e di materiali; epoche temi e culture lontane che si parlano su materiali contemporanei. Se la mostra mi ha affascinato sin dall'inizio, è stato leggere un pannello informativo con le parole di Luca Beatrice, il curatore, per appassionarmi. "Una testa di Afrodite - "se ne accosto dieci una accanto all'altra ottengo lo stesso effetto delle Marilyn di Andy Warhol" - un vaso attico, la statua di un imperatore, New York, una foresta, un aereo da guerra: queste immagini le vediamo oggi, nel 2022, e il nostro sguardo non sarà mai lo stesso rispetto a quando l'opera o il manufatto sono stati creati". Non ci avevo pensato ed è stata una bella chiave di lettura, per seguire con interesse ancora maggiore il percorso espositivo, che conta anche su diversi lavori site-specific.

Al piano superiore, una bella personale di Alessandro Scarabello, giovane artista italiano vincitore del Premio Ettore e Ines Fico 2020. Le sue opere, di piccole e grandi dimensioni, sono circa una ventina e mostrano sovrapposizioni di storie e di culture. Il Museo parla di "evocazioni al limite dell'astrazione" e definisce le sue figure come "forme fantasmatiche di ectoplasmi pittorici", il risultato a volte è vagamente inquietante, ma sempre affascinante. Mi piace come Scarabello introduce al suo lavoro: "Volutamente cerco di mantenere un atteggiamento mentale di stato confusionale, proprio per evitare che il pensiero assalga la parte istintiva. Non è semplice, ma in qualche modo le cose accadono. Difficilmente disegno, per questo motivo. Un'idea o una suggestione su carta toglierebbe, disegnandola, carica e potere all'immagine in cui ho intenzione di lavorare. Guardare un'altra immagine come riferimento, invece, non mi fa questo effetto. il più delle volte ho il computer aperto mentre dipingo, dove guardo immagini che selezioni di volta in volta, come una pratica da un archivio".

Alessandro Scarabello Alessandro Scarabello

Luca Pignatelli e Andrea Scarabello sono al Museo Ettore Fico, in via Cigna 114, fino al 26 giugno 2022. Gli orari di apertura sono venerdì ore 14-19, sabato e domenica ore 11-19. Il biglietto costa 15 euro, ridotto 14 euro (6-12 anni e over 65), 9 euro per gruppi di almeno 6 persone, gratuito per under 6, MEF Friends, possessori tessere Abbonamento Musei Piemonte, Torino+Piemonte Card, tessera MACT/CACT Arte Contemporanea Ticino, Torino+Piemonte Contemporary Card. Tutte le info su www.museofico.it.


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