A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Una tavola da Re, visita dietro le quinte di un restauro, al Castello di Racconigi

Al Castello di Racconigi (CN), a poco più di 30 minuti di treno da Torino Porta Susa (linea 7 del Sistema Ferroviario Metropolitano), una nuova visita racconta il lavoro di manutenzione che c'è dietro le quinte di una dimora sabauda. Tutti i giovedì pomeriggio, fino al 19 maggio 2022, si potrà visitare il cantiere didattico Una tavola da Re, che restaura un grande tavolo ottocentesco realizzato dall'ebanista britannico Henry Thomas Peters per la Sala da pranzo della residenza sabauda. Un tavolo di legno magnifico e di enormi proporzioni: lungo "solo" 2,8 metri, può raggiungerne ben 8 e dare posto a 50 coperti.

Una tavola da Re Castello di Racconigi

È il " più importante lavoro realizzato da Peters per il Castello di Racconigi, nell'ambito del programma di rinnovamento stilistico che fu attuato negli anni Trenta dell'Ottocento sotto la direzione di Pelagio Palagi, su committenza di Carlo Alberto" spiega il comunicato stampa "Disegnato da Palagi il tavolo fu sontuosamente intagliato in mogano da Peters nel 1837 nei locali del suo atelier a Genova; durante il trasporto a Racconigi, che fu piuttosto complesso, subì alcuni danni a cui pose rimedio Gabriele Capello detto il Moncalvo, noto ebanista dell'équipe palagiana. L'anno seguente vi fu il collaudo a opera dell'architetto Ernest Melano".

Le dimensioni e il peso dell'opera, ben 900 kg, hanno sconsigliato il suo spostamento in laboratorio, per cui le operazioni di restauro si svolgono nella Sala da Pranzo in cui il tavolo si trova e che è parte del percorso di visita. Dunque i visitatori potranno già di per sé vedere i giovani restauratori al lavoro, ma il Castello ha voluto visite ad hoc, che consentano di approfondire la conoscenza del lavoro richiesto dalla conservazione di opere così delicate. Dal 24 marzo al 19 maggio 2022, ci saranno otto visite tematiche, che permetteranno di assistere a momenti come lo smontaggio dei diversi elementi o di scoprire come verranno asportare le finiture degradate, sostituite poi da integrazioni lignee e quindi verniciate e lucidate.

Il restauro del grande tavolo è a cura dei giovani studenti della Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi, guidati dai loro docenti e con la supervisione di Roberta Bianchi, responsabile del Laboratorio di restauro della Direzione regionale Musei, insieme alla direttrice del Castello Alessandra Giovannini Luca. La Scuola, voluta da Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, e da Maria Luisa Rossi, appartenente a una famiglia di antiquari torinesi, si trova nell'Arsenale della Pace, a Torino; gli studenti lavorano generalmente nei laboratori scolastici, ma questa volta hanno l'occasione di fare un'esperienza sul campo.

Le visite di approfondimento al cantiere si terranno giovedì 24 e 31 marzo alle ore 15.00; giovedì 7, 21 e 28 aprile alle ore 15.30; giovedì 5, 12 e 19 maggio alle ore 15.30; dureranno circa 50 minuti per gruppi di massimo 15 persone, con accompagnamento del personale di vigilanza e accoglienza del Castello, mentre l'approfondimento sul cantiere didattico di restauro sarà a cura di docenti restauratori e allievi della Scuola per Artigiani Restauratori Maria Luisa Rossi. La visita è compresa nel biglietto d'ingresso al Castello (5 euro, ridotto 3 euro per 18-25 anni, gratuito per under 18, possessori delle tessere di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Royal Card), ma non comprende il consueto percorso museale, portando dal Salone d'Ercole alla Sala da pranzo, in cui si trova il tavolo in restauro, per poi concludersi nelle cucine ottocentesche. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria al numero di telefono 0172 84005 (sabato e domenica ore 9-15) o all'email racconigi.prenotazioni@beniculturali.it (lunedì-venerdì ore 9-15; la risposta entro 24 ore con email di conferma, senza la quale non si potrà considerare effettuata la prenotazione).


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