A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Terra Madre Salone del Gusto, a settembre, in presenza e al Parco Dora

Piano piano si va verso la normalità e i principali eventi torinesi tornano in presenza (Eurovision Song Contest, Salone Internazionale del Libro, Festival del Giornalismo Alimentare, Festival dell'Economia, Open House Torino tra i must della bella stagione). Slow Food ha appena annunciato date e location per il 14° Terra Madre Salone del Gusto: 22-26 settembre 2022 nel Parco Dora. E con questo annuncio si celebra non solo il ritorno in presenza di una delle manifestazioni torinesi più amate, ma anche la valorizzazione del Parco Dora come spazio per eventi, limitata finora al Kappa Future Festival. Invece grazie alla sua vicinanza al centro, ai trasporti pubblici (cosa non sarà quando finalmente verrà aperta la Stazione Dora sotterranea!), ai suoi ampi viali e ai suoi bei paesaggi, è uno spazio all'aperto tutto da utilizzare anche per grandi manifestazioni, non solo musicali.

Parco Dora Salone del Gusto 2020
Il capannone del Parco Dora (sin) - Mari stellati al Salone del Gusto 2020 (des)

E la valorizzazione che ne fa Slow Food ha una valenza in più, come sottolinea il comunicato stampa: "Là dove, fino agli anni ‘90, sorgevano fabbriche e impianti produttivi, oggi si insedia l'evento internazionale dedicato all'agricoltura, all'allevamento e alla produzione alimentare più importante al mondo. Negli spazi un tempo destinati ad acciaierie e ferriere e ora trasformati in un polmone verde della città, Slow Food organizza convegni, conferenze, momenti di incontro e convivialità, degustazioni: una contraddizione soltanto apparente, perché è proprio in questo incontro tra passato, presente e futuro che si sviluppa il tema scelto per la cinque giorni di Terra Madre Salone del Gusto, cioè la rigenerazione".

Così si scopre anche il tema dell'edizione 2022, attuale più che mai, dopo la pandemia, ma anche in attesa degli sviluppi e delle conseguenze geopolitiche della drammatica invasione dell'Ucraina. Rigenerare, da uno dei luoghi della rigenerazione, spesso imperfetta, della Torino post-industriale. Con una chiara visione del mondo e della sostenibilità: "Rigenerare non significa ricostruire, quanto piuttosto rinascere. La rigenerazione secondo Slow Food è un tema trasversale: si rigenera un albero mutilato di un suo ramo, ad esempio, così come può rigenerarsi un suolo, impoverito da monocolture o da prodotti chimici, grazie a nuovi modi di coltivare e avere cura della terra. È possibile rigenerare la montagna grazie all’allevamento e al pascolo, sfidando l'abbandono delle terre alte. Acque dolci e acque salate possono invece venire rigenerate dal sapere e dalla cultura di chi da secoli si tramanda tradizioni, conoscenze e tecniche; le città, infine, lo possono fare cancellando la distanza tra produzione e consumo di cibo che si è venuta a creare con la Rivoluzione Verde del secolo scorso e che man mano ha reso invisibile gran parte della produzione di ciò che mangiamo. Parleremo di rigenerazione, insomma, da molti punti di vista, privilegiando un approccio (eco)sistemico e mettendo a fuoco ciò che è, e ciò che pensiamo debba essere, l'alimentazione".

In attesa fiduciosa e attenta di questo grande evento, sotto il cielo di Torino e del Parco Dora.


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