Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Il retrò in chiave contemporanea in un appartamento di via Cibrario by Hom Architetti

Un appartamento colorato, come raramente capita di vederne a Torino, con vivaci contrasti di colore, che ne accentuano il fascino. Siamo in via Cibrario, in un edificio di inizio Novecento, ristrutturato da Hom Architetti, uno studio di giovani architette che ho scoperto su Instagram e che ho subito molto amato per il suo interior design contemporaneo e mai banale, in edifici spesso storici (qui il loro sito). Questo è il loro ultimo progetto, realizzato per una giovane coppia che aveva richieste ben precise: una cucina spaziosa, una stanza per gli ospiti, uno studio e due comodi bagni. Per ottenere questo risultato, le architette hanno ribaltato lo schema classico degli appartamenti: l'ampio ingresso dà spazio prima alla zona notte e si conclude poi nella luminosa zona giorno.

HomArchitetti Cibrario HomArchitetti Cibrario

Poche le tracce del passato da salvare e valorizzare. Stefania De Paola, che ha seguito il progetto da vicino segnala "qualche rosone in stucco sui soffitti a volta, i radiatori di ghisa e le porte". Ma è stato proprio il passato a ispirare l'interior design: "Abbiamo cercato un'estetica contemporanea di ispirazione nordica, con una palette di colori caldi e vivaci. E, allo stesso tempo, che creasse atmosfere un po' retrò, riviste però in chiave contemporanea". Questa scelta si nota subito, sin dai pavimenti, che riprendono le cementine del passato, con motivi classici, riletti però secondo le tendenze attuali. "Le abbiamo posate come tappeti, in ognuno degli ambienti principali, in un mix di toni caldi e freddi intorno a cui ruota tutta la palette cromatica delle decorazioni murarie e degli arredi" spiega ancora l'architetta.

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Questo è evidente soprattutto nel soggiorno e nella cucina, che dalle mattonelle dei pavimenti riprendono i loro non casuali colori principali. La cucina va guardata dalla prospettiva del soggiorno: il rimando cromatico tra i due crea immediatamente un legame visivo, una continuità tra i due spazi, accentuato dal sorprendente contrasto di colori nella cucina, in altri contesti improbabile, ma qui affascinante e gradevole: i mobili color terracotta della cucina riprendono infatti il colore delle pareti del soggiorno (Tuscan Red di Little Greene), ma sono stati collocati su pareti blu. La luminosità della cucina, l'ambiente più lontano dall'ingresso, ha permesso questa vivacità di colori fascinosissima; per i mobili c'erano solo due pareti utili, una delle quali con una nicchia, per questo Hom Architetti ha realizzato un arredo su misura, che utilizza la nicchia per il blocco dei grandi elettrodomestici e che alterna vani a giorno e vani pensili chiusi per dare maggiore leggerezza.

Nel soggiorno, è il divano di velluto verde petrolio ad anticipare i toni della cucina, ma, fa notare l'architetta De Paola, "agli arredi che abbiamo realizzato su misura, si accostano elementi del design nordico dalle sedie ai coffee table". E io ho molto amato anche i lampadari, che riprendono il tema retrò rivisto in chiave contemporanea, sia in cucina che nel soggiorno (sono della linea Nabila di Tooy sia il lampadario della cucina che le versioni a muro del soggiorno).

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Il design nordico ritorna nella camera da letto, che ha mobili su misura, colori caldi e una nicchia trasformata in una comoda e gradevole postazione studio (quanto è importante l'uso dei colori, per creare le atmosfere!). Nella stessa stanza, separato da una parete a metà altezza che lascia ben visibile la volta, c'è il bagno padronale, dotato di un bel lucernario per la luce indiretta. I due bagni dell'appartamento hanno una filosofia simile, con piastrelle dai toni pastello e punti luce di Cosmo di Miloox, che ricordano "vecchie lampade a sfera con portalampada ceramico d'una volta".

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Lo stile nordico ritorna anche nell'ampio ingresso, che distribuisce i percorsi, dà spazio al sistema di armadi su misura e arreda la prima delle nicchie della casa, con colori caldi e accoglienti. Il tutto, immaginatelo in via Cibrario e ditemi se gli interni delle case torinesi non meritano sempre attenzione e curiosità!

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Le foto sono di Barbara Corsico.


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