A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

10 cose da fare e vedere a Torino durante l'Eurovision Song Contest

L'Eurovision Song Contest è ormai alle porte e dal 10 al 14 maggio 2022 rivoluzionerà la vita torinese, come fecero probabilmente solo i Giochi Olimpici Invernali del 2006. Arriveranno di nuovo decine di migliaia di turisti e anche i torinesi animeranno il centro, per ripetersi soddisfatti quanto Torino sia bella e quanto sia bello vederla al centro del mondo. Poco meno di una settimana per scoprire il capoluogo piemontese e trovare nuove chiavi per apprezzarlo; qui 10 idee sparse, per turisti in visita e per torinesi che si vogliono divertire a guardare la loro città centro di tutte le lingue d'Europa. L'ordine è totalmente casuale.

Torino

Ascoltare Eurovision in Turin al Museo Egizi
Questo è il must da cui iniziare. Alcuni mesi fa la band torinese Eugenio in via di Gioia ha lanciato quello che in città viene considerato il vero inno di Eurovision, potete ascoltarlo a questo link. Un ritmo scatenato e versi irriverenti mescolano le eccellenze cult cittadine con i Maneskin, alla cui vittoria Torino deve l'arrivo di ESC, e con Chiara Ferragni, che, dopo aver portato a +27% le visite agli Uffizi, deve per forza visitare anche il "Museo Egizi". Non si può non ascoltare in una sala qualunque del celebre Museo torinese (il più antico del mondo, il secondo per importanza dopo quello del Cairo). Anche perché Chiara Ferragni al Museo Egizio è poi venuta sul serio, portando con sé il piccolo Leo e citando la canzone nel suo post.

Salire a piedi sulla cupola della Mole
La Mole Antonelliana ospita il Museo Nazionale del Cinema ed è dotata di un ascensore per salire fino al Tempietto, da cui si gode di una delle viste più belle sul centro della città (la collina è vicinissima, e le cupole barocche sembrano a portata di mano). Ma da qualche tempo c'è una visita speciale, poco promossa e poco conosciuta: la salita al tempietto attraverso le strutture della cupola; si passa nell'intercapedine della struttura, attraverso i passaggi "segreti", usati per costruire la cupola, si conosce dall'interno uno degli edifici più bizzarri e più emblematici dell'Ottocento italiano. La visita è spettacolare, sconsigliata però a chi ha problemi motori o di malattie al cuore. Per tutte le informazioni e prenotazioni, www.museocinema.it

Le cupole barocche della chiesa di San Lorenzo e della Cappella della Sindone
A poche decine di metri di distanza tra loro, le cupole di San Lorenzo e della Cappella della Sindone, quest'ultima nel percorso di visita dei Musei Reali, sono le più belle della città. Se siete turisti non potete perderle, se siete torinesi, tornate a visitarle, la bellezza merita incontri periodici e riempie sempre i cuori. Entrambe progettate da Guarino Guarini, hanno influenze orientali nel gioco e nell'uso degli archi e della luce e ricordano come l'unica salvezza dell'uomo sia la fede in Dio, la cui Verità arriva dall'alto, metaforicamente attraverso la luce, per illuminare i cuori al buio dell'umanità. Realizzate durante la Controriforma, uniscono il fasto del Barocco alla severità del Concilio di Trento, imperdibili davvero.

Invito a Pompei, a Palazzo Madama
In questi giorni ci sono diverse mostre che meritano una visita a Torino. Ho scelto Invito a Pompei, a Palazzo Madama, perché racconta una straordinaria città romana, la cui vita quotidiana è stata fermata dall'eruzione del Vesuvio, nell'edificio torinese che sintetizza la storia millenaria della città. Per di più la mostra è nella Sala del Senato, che ospitò il Senato subalpino e poi quello del Regno d'Italia. Qui, affreschi, mosaici, suppellettili, monili di grande raffinatezza, insieme a statuine, elementi di arredamento e gioielli raccontano la vita di Pompei, ricostruita come in una delle lussuose domus che il vulcano coprì di cenere. E dopo la mostra c'è Palazzo Madama, con le sue collezioni e con la sua torre belvedere.

Cena d'autore da Condividere, con Ferran Adrià e Dante Ferretti
Nel complesso della Nuvola della Lavazza, una delle architetture contemporanee più emblematiche di Torino, c'è Condividere, ristorante dalle atmosfere un po' oniriche e surreali, firmate dal Premio Oscar Dante Ferretti, e il cui concept è curato da Ferran Adrià. Si potrebbe dire che è l'unico ristorante rimasto legato al celebre chef catalano. In cucina c'è il modenese Federico Zanasi e l'occasione unica per apprezzare come Adrià vede i ristoranti del futuro prossimo, affidati a giovani chef, è imperdibile. Come è imperdibile l'intera Nuvola, che custodisce anche il Museo della Lavazza, con un percorso che ricostruisce la storia del marchio, dalla prima drogheria torinese alla Stazione Spaziale e ai testimonial più amati.

La Torino Magica e Sotterranea con Somewhere
Se volete conoscere Torino da punti di vista insoliti e originali, fate un salto a visitare la pagina di somewhere.it: la Torino Magica, con le leggende esoteriche che appartengono alla storia cittadina, la Torino Sotterranea, con la scoperta di gallerie, rifugi anti aerei e percorsi privati, la nuova Torino golosa o le visite notturne a Palazzo Reale e l'aperitivo sul campanile del Duomo, con tutte le cupole barocche a pochi metri di distanza, sono alcune delle fascinose proposte. Oltre all'originalità di percorsi e idee, Somewhere conta su guide preparate, dotate di una certa ironia e piacevoli da ascoltare. Il tempo vola e la città svela i suoi volti sconosciuti: durante Eurovision, non mancate di regalarvi una di queste chicche!

Una scappata al Lingotto per Green Pea e Eataly
A non troppa distanza dal Pala Alpitour, che ospiterà ESC, c'è il complesso del Lingotto, accanto al quale sono sorte due delle creature di Oscar Farinetti: Eataly e Green Pea. Nell'ex fabbrica della Carpano, appositamente ristrutturata, c'è il primo di tutti gli Eataly, quello da cui è partita la conquista dell'Italia e del mondo. Green Pea è il primo centro commerciale ecosostenibile di prodotti ecosostenibili, inserito in un edificio costruito ad hoc che è ovviamente manifesto della filosofia (e che da solo vale la visita). Sia Eataly che Green Pea offrono anche belle soluzioni per pranzare o cenare; da Eataly ci sono i ristorantini tematici, da Green Pea i ristoranti hanno viste panoramiche sulla città.

A Superga con la Dentiera
Sul colle più alto della collina torinese c'è la Basilica di Superga, punto di riferimento irrinunciabile per i torinesi. Oltre che in auto, vi si sale a piedi, attraverso i sentieri e un paio d'ore di tempo, oppure con la Dentiera, storico trenino in partenza dalla Stazione di Sassi. Un'esperienza bella e piacevole, in un trenino foderato di legno, che consente mano a mano belle viste della città e che lascia poco più in basso della Basilica, permettendo di coglierne tutta l'imponenza barocca all'arrivo. Non merita una visita solo la Basilica; il suo complesso ospita le Tombe Reali dei sovrani sabaudi e delle loro consorti e alle sue spalle c'è la lapide che ricorda il Grande Torino. Tutt'intorno silenzio e pace, con vista sul Torinese. Info sulle visite su www.basilicadisuperga.com.

Sulla terrazza del Museo della Montagna

La cartolina tipica di Torino viene scattata dal Monte dei Cappuccini: il Po in primo piano, piazza Vittorio Veneto con la Mole Antonelliana e, sullo sfondo, la corona delle Alpi. Ma se volete avere un panorama ancora più esaustivo, dovete spostarvi di pochi metri, nel Museo della Montagna, dotato di una magnifica terrazza con vista sulla città. Qui il panorama è arricchito dalle informazioni sulle diverse cime alpine visibili, dal Massiccio del Monte Rosa fino al Monviso, passando per il Gran Paradiso. Montagne che sarebbe altrimenti impossibile riconoscere, se non si è appassionati, e che invece è bello scoprire; per esempio, io non sapevo che il Gran Paradiso fosse visibile dalla città.

Il bicerin al Bicerin
E questo lo consiglio sulla fiducia, non amando il caffè (ebbene sì, una torinese che non beve alcolici né caffè, capita). Una delle bevande tipiche di Torino, a base di crema di latte, cioccolata e caffè, da gustare rigorosamente senza mescolare gli ingredienti (altrimenti vi fate riconoscere come "stranieri"). Il posto migliore per provarla è il Bicerin, in piazza della Consolata, per una sola essenziale ragione: è il locale che l'ha inventato e ne custodisce la ricetta originale. Ma non è solo bicerin, ovviamente; qui trovate anche esempi della lunga passione dei torinesi per il cioccolato, con diversi dolci e cioccolatini a base di cacao, acquisti non solo per golosi. E poi, dopo la sosta, avete tutta Torino a portata di mano.


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