Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Hola: Torino è un cocktail di ingredienti diversi

Stiamo entrando ormai nella settimana dell'Eurovision Song Contest: centro storico animato da tutte le lingue d'Europa, l'Eurovision Village che richiama centinaia di persone e piazza d'Armi in piena atmosfera elettrica, tra fans arrivati da tutti i Paesi partecipanti e artisti impegnati nelle prove. E, soprattutto, Torino al centro del mondo e dell'attenzione mediatica. L'ha messa nella sua Home Page anche Hola, il magazine più letto di Spagna, Bibbia dei famosi e dello chic sui due lati dell'Atlantico di lingua spagnola.


"Torino è un cocktail di ingredienti diversi, poiché nello stesso giorno si può passare dall'esplorazione dei misteri che circondano la Sindone di Torino all'esplorazione del Museo Egizio. Dallo shopping nelle gallerie più lussuose al mangiare nei ristoranti che sono fedeli seguaci di Slow Food, il movimento creato in questa città più di 40 anni fa. Dalla degustazione di caffè espresso di tutto il mondo alla prova di tutti i tipi di vermouth, la bevanda inventata a Torino due secoli fa" scrive nel suo articolo per invitare i fans spagnoli che seguiranno Chanel, la loro cantante concorrente, a visitare la città. La Mole Antonelliana "una fantasia architettonica alta 167 metri", offre la " prima vista panoramica di Torino" ed è "il miglior balcone sulla città", mentre il Museo del Cinema propone " un tour completo della storia del cinema". Inevitabile parlare del Museo Egizio, che " ha la più importante collezione di tesori egizi fuori dal Cairo", della Galleria Subalpina, "un passaggio con tetto di vetro che ospita i migliori negozi di antiquariato della città". Piazza San Carlo è invece ideale per una sosta dopo lo shopping in via Roma, scegliendo tra i suoi due caffè, il San Carlo o il Torino.

Fuori dal centro, Hola propone una visita a San Salvario, per la sua intensa vita gastronomica, e al Lingotto, sia per l'ex stabilimento della Fiat ristrutturato da Renzo Piano, sia per una scappata da Eataly, che celebra i suoi 15 anni e celebra la sostenibilità; Hola fa confusione e inserisce Eataly e il Museo Carpano nel Lingotto, ma possiamo perdonarla. Curiosamente l'escursione fuori città suggerita non è per raggiugere la Reggia di Venaria Reale o la Palazzina di Caccia di Stupinigi, ma per visitare il Mondo Martini a Pessione, ovvero "il museo dedicato al vino aromatizzato più venduto al mondo occupa gran parte dei vecchi locali della fabbrica di vermouth. Aperto nel 1961, non solo spiega la storia del Dry Martini, ma è anche un grande spazio che documenta la storia dell'enologia". Una Torino tutta dedicata al buon vivere, alla buona tavola e al buon vino, quella di Hola. Una bella immagine, muchas gracias!


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