Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Sotto gli affreschi di Palazzo Paesana, un raffinato appartamento di Officina 8A

Non solo uno dei palazzi barocchi più belli di Torino, ma anche custode di begli appartamenti, che sanno parlare al presente, senza trascurare il passato. Nel Palazzo Saluzzo di Paesana, Officina 8A ha realizzato un bel restauro al piano nobile, per una coppia con figli già adulti, che di tanto in tanto li visitano. Demolito tutto quanto aggiunto nel corso dei decenni, dai controsoffitti alle pareti, gli architetti hanno riportato alla dimensioni originarie un ampio salone da 13 metri per 13 dotato di tre grandi archi. Di lì, "la decisione di valorizzare la bellezza di quest'involucro", come spiega l'architetto Jacopo Rossetti, che ha seguito i lavori per lo studio torinese.

Casa Consolata Officine 8a Casa Consolata Officine 8a

L'eliminazione dei controsoffitti "ha messo in evidenza una stratificazione di decorazioni, forse di epoche diverse, per cui abbiamo selezionato quelli con gli elementi più caratterizzanti, con l'aiuto dei decoratori". Al calore e all'eleganza che gli affreschi restaurati regalano alle sale, si aggiunge il pavimento di legno, anch'esso frutto di restauri: "I grandi quadroni sono in parte originali e in parte ricostruiti e integrati grazie al lavoro di aziende specializzate, che hanno restaurato legno dell'epoca" spiega Rossetti. Un lavoro certosino, che ha restituito bellezza e fascino.

Casa Consolata Officine 8a Casa Consolata Officine 8a

La valorizzazione dell'"involucro", con il suo carico di storia, ha determinato la composizione dell'appartamento. Il grande salone, in cui convivono soggiorno e area pranzo, è il suo principale elemento d'attrazione, "ancora più bello dal vero, con queste due grandi finestre che lo inondano di luce" assicura l'architetto. Tutto l'arredamento è su misura, realizzato riprendendo in parte la palette dell'affresco sul soffitto; niente è lasciato al caso e l'incontro tra l'eleganza del passato e il comfort moderno è armonioso, sottolineato anche dalle boiserie, anch'esse realizzate ad hoc, per regalare una raffinata atmosfera atemporale.

Casa Consolata Officine 8a Casa Consolata Officine 8a

Al di là degli archi, c'è la cucina, realizzata nei toni del bianco, "concepita come un blocco indipendente, sobria, per non togliere l'attenzione al salone". Al di sopra della cucina, il soppalco, uno degli elementi caratteristici delle belle ristrutturazioni di Officina 8A nei palazzi d'epoca. È uno spazio riservato al relax e ai figli in visita, si affaccia sul salone attraverso la parte superiore dell'arco, protetto con un vetro sagomato; lo si raggiunge grazie a una scala minimal, "che rispetta l'involucro, per questo gli scalini sono mensole di lamiera piegata, che diventano parallelepipedi di ferro in alto, il corrimano è un taglio nella parete, l'illuminazione è realizzata in piccoli fori sul muro".

Casa Consolata Officine 8a Casa Consolata Officine 8a

Accanto alla scala, il blocco del soppalco contiene quello che sembra un armadio a muro e che in realtà nasconde la lavanderia, inserita così in modo discreto, in quello che sembra un elemento d'arredo. La camera da letto e il bagno principale hanno in evidenza il terzo arco, la cui curva l'armadio della camera segue; tutti gli ambienti hanno così un legame con gli archi, struttura antica del nuovo appartamento. Un ulteriore modo originale per far convivere il passato settecentesco e stile di vita contemporaneo nel cuore di Torino.

Le foto sono di Sabrina Gazzola.


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