A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Tre conversazioni su Ludovica di Savoia, nella sua Villa della Regina

La Storia ufficiale è fatta di uomini e di guerrieri, che lottano per il potere con ogni mezzo; difficilmente c'è posto per le donne, anche se tante volte sono state decisive come figlie, mogli, amanti, madri. Certo, è triste che quasi sempre abbiano potuto partecipare alle grandi decisioni dai letti dei loro uomini, amati o meno, ma così è andata (e chissà se troppe volte così va ancora). Rimangono sullo sfondo le personalità, le vicende, gli obiettivi di chi la grande Storia l'ha sfiorata ed è stata usata per scopi di altri. Come Ludovica di Savoia, primogenita di Vittorio Amedeo I di Savoia e di Cristina di Francia, la prima Madama Reale. Nel XVII secolo, perse il padre troppo presto e vide la madre lottare per mantenere il controllo del giovanissimo erede, Giacinto Francesco prima e Carlo Emanuele poi, ambito da Francia e Spagna per garantirsi l'influenza sul piccolo Ducato transalpino.

Ludovica di Savoia

I fratelli del defunto Vittorio Amedeo, i principi Tommaso Francesco e Maurizio, contesero alla cognata la Reggenza, in una sanguinosa guerra civile, dietro alla quale c'erano le due potenze dell'epoca. Quando i cognati vennero a patti, la pace fu firmata da un matrimonio, quello del Cardinal Maurizio, che lasciò l'abito talare, con la nipote Ludovica. Lei aveva 13 anni, lui 49; oggi la differenza d'età impressiona, all'epoca la ragion di Stato non guardava in faccia a niente e giudicare con il nostro metro non ha alcun senso. Sposatisi nel 1642, i due vissero a lungo a Nizza, della quale Maurizio fu governatore. Poi, rimasta vedova, Ludovica si trasferì a Villa della Regina, dove soggiornava anche da sposata, e lavorò con l'architetto Amedeo di Castellamonte per ristrutturare la residenza voluta dal marito. Ovviamente non volle più sentir parlare di ulteriori matrimoni.

A lei la Direzione Regionale Musei Piemonte e il Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude dedicano tre incontri, il 25 maggio, l'8 giugno e il 15 giugno 2022, che si terranno alle ore 17 nella sua Villa della Regina (strada Margherita 79), per raccontare la sua personalità e i suoi interessi. Finalmente restituita a se stessa e non più strumento della dinastia per regolare le sue alleanze e la sua politica (come tutte le principesse delle monarchie assolute). Il 25 maggio si parlerà con Cecilia Veronese dell'Università di Padova di Ludovica in villeggiatura: "Nel corso della sua vedovanza trascorse lunghi periodi nella residenza dei marchesi Doria di Ciriè. Le fonti della retorica ufficiale, i conti e le testimonianze della microstoria locale raccontano dell'opzione di favore riservata dalla principessa a palazzo Doria, una residenza familiare, dove ebbe la possibilità di riplasmare spazi, tempi e dinamiche sociali della famiglia, evadendo le regole del tempo della città e della delizia, fuori dal rigido calendario della corte ducale" anticipa il comunicato stampa.

L'8 giugno rivelerà un aspetto inedito della principessa: era appassionata di caccia e " fu ammirata dai contemporanei per la grande maestria nell'arte venatoria". Ludovica, principessa cacciatrice è il titolo dell'incontro con Bruno Farinelli dell'Università di Anversa. L'ultimo appuntamento, il 15 giugno, si concentra sul ruolo di Ludovica nelle trasformazioni della sua residenza prediletta: "In ambito architettonico, in particolare, dopo la morte del principe Maurizio portò avanti progetti già avviati dal consorte e attuò scelte proprie, con esiti significativi per le sue residenze, tra cui l'attuale Villa della Regina, sempre avvalendosi dell'opera degli ingegneri luganesi Tosetti". La relatrice è Maria Vittoria Cattaneo del Politecnico di Torino.

Le conferenze sono comprese nel biglietto d'ingresso (7 euro, ridotto 2 euro per 18-25anni, gratuito per under 18 e possessori tessera Abbonamento Musei); per info e prenotazioni tel 011 8195035; e-mail: drm-pie.villadellaregina@beniculturali.it.


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