Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Tre conversazioni su Ludovica di Savoia, nella sua Villa della Regina

La Storia ufficiale è fatta di uomini e di guerrieri, che lottano per il potere con ogni mezzo; difficilmente c'è posto per le donne, anche se tante volte sono state decisive come figlie, mogli, amanti, madri. Certo, è triste che quasi sempre abbiano potuto partecipare alle grandi decisioni dai letti dei loro uomini, amati o meno, ma così è andata (e chissà se troppe volte così va ancora). Rimangono sullo sfondo le personalità, le vicende, gli obiettivi di chi la grande Storia l'ha sfiorata ed è stata usata per scopi di altri. Come Ludovica di Savoia, primogenita di Vittorio Amedeo I di Savoia e di Cristina di Francia, la prima Madama Reale. Nel XVII secolo, perse il padre troppo presto e vide la madre lottare per mantenere il controllo del giovanissimo erede, Giacinto Francesco prima e Carlo Emanuele poi, ambito da Francia e Spagna per garantirsi l'influenza sul piccolo Ducato transalpino.

Ludovica di Savoia

I fratelli del defunto Vittorio Amedeo, i principi Tommaso Francesco e Maurizio, contesero alla cognata la Reggenza, in una sanguinosa guerra civile, dietro alla quale c'erano le due potenze dell'epoca. Quando i cognati vennero a patti, la pace fu firmata da un matrimonio, quello del Cardinal Maurizio, che lasciò l'abito talare, con la nipote Ludovica. Lei aveva 13 anni, lui 49; oggi la differenza d'età impressiona, all'epoca la ragion di Stato non guardava in faccia a niente e giudicare con il nostro metro non ha alcun senso. Sposatisi nel 1642, i due vissero a lungo a Nizza, della quale Maurizio fu governatore. Poi, rimasta vedova, Ludovica si trasferì a Villa della Regina, dove soggiornava anche da sposata, e lavorò con l'architetto Amedeo di Castellamonte per ristrutturare la residenza voluta dal marito. Ovviamente non volle più sentir parlare di ulteriori matrimoni.

A lei la Direzione Regionale Musei Piemonte e il Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude dedicano tre incontri, il 25 maggio, l'8 giugno e il 15 giugno 2022, che si terranno alle ore 17 nella sua Villa della Regina (strada Margherita 79), per raccontare la sua personalità e i suoi interessi. Finalmente restituita a se stessa e non più strumento della dinastia per regolare le sue alleanze e la sua politica (come tutte le principesse delle monarchie assolute). Il 25 maggio si parlerà con Cecilia Veronese dell'Università di Padova di Ludovica in villeggiatura: "Nel corso della sua vedovanza trascorse lunghi periodi nella residenza dei marchesi Doria di Ciriè. Le fonti della retorica ufficiale, i conti e le testimonianze della microstoria locale raccontano dell'opzione di favore riservata dalla principessa a palazzo Doria, una residenza familiare, dove ebbe la possibilità di riplasmare spazi, tempi e dinamiche sociali della famiglia, evadendo le regole del tempo della città e della delizia, fuori dal rigido calendario della corte ducale" anticipa il comunicato stampa.

L'8 giugno rivelerà un aspetto inedito della principessa: era appassionata di caccia e " fu ammirata dai contemporanei per la grande maestria nell'arte venatoria". Ludovica, principessa cacciatrice è il titolo dell'incontro con Bruno Farinelli dell'Università di Anversa. L'ultimo appuntamento, il 15 giugno, si concentra sul ruolo di Ludovica nelle trasformazioni della sua residenza prediletta: "In ambito architettonico, in particolare, dopo la morte del principe Maurizio portò avanti progetti già avviati dal consorte e attuò scelte proprie, con esiti significativi per le sue residenze, tra cui l'attuale Villa della Regina, sempre avvalendosi dell'opera degli ingegneri luganesi Tosetti". La relatrice è Maria Vittoria Cattaneo del Politecnico di Torino.

Le conferenze sono comprese nel biglietto d'ingresso (7 euro, ridotto 2 euro per 18-25anni, gratuito per under 18 e possessori tessera Abbonamento Musei); per info e prenotazioni tel 011 8195035; e-mail: drm-pie.villadellaregina@beniculturali.it.


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