Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Tre visite tematiche a Villa della Regina

Tre visite tematiche a Villa della Regina con Federico Fontana, direttore dei lavori di restauro che hanno riportato a nuova vita questa residenza sabauda adagiata sulla collina e con vista invidiabile su Torino. Un'occasione speciale per scoprire come sono stati valorizzati non solo l'edificio, ma anche il parco, i giardini, la vigna, i padiglioni barocchi.

Villa della Regina

L'architetto Fontana, spiega il comunicato stampa, "conduce i visitatori alla scoperta dei giardini e del parco focalizzando l’attenzione sugli aspetti peculiari dell'intero complesso: la composizione e il significato simbolico del Teatro delle acque, che si sviluppa dallo spazio semicircolare del Cortile d'onore, o Esedra, fino al Belvedere Superiore; la destinazione agricola di parte del parco della Villa, analizzandone gli usi originari e attuali attraverso curiosità storiche e botaniche; le trasformazioni del complesso avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo l'occupazione francese, per arrivare all'avvio dei restauri promossi nel 1994 dall'attuale Ministero della cultura".

Più in basso il calendario delle visite, ogni sabato dal 28 maggio all'11 giugno 2022; la visita è compresa nel biglietto d'ingresso, che costa 7 euro, ridotto 2 euro per 18-25 anni, gratuito per under 18 e possessori tessere Abbonamento Musei e Torino+Piemonte. La prenotazione è obbligatoria all'email drm-pie.villadellaregina@beniculturali.it o al tel. 011 8195035.

Sabato 28 maggio 2022 – ore 10.30-12.30
La campagna ornata. I giardini, il parco e le vigne di Villa della Regina
Oltre la metà della superficie del complesso, sin dal Seicento, ha sempre avuto una destinazione agricola: orti, frutteti, vigneti e boschetti facevano parte della cosiddetta 'vigna reale'. La visita, guidata da un 'ideale giardiniere sabaudo', permette di comprendere gli usi, originari e attuali, attraverso curiosità storiche e botaniche.

Sabato 4 giugno 2022 – ore 10.30-12.30
A ritroso nel tempo. Trasformazioni, personaggi e usi del complesso in epoca moderna
Una visita, diversa dal solito, per conoscere le principali trasformazioni avvenute nel corso dell'Ottocento, dopo la dominazione francese, sino all'avvio dei recenti restauri promossi nel 1994 dall’attuale Ministero della cultura.

Sabato 11 giugno 2022 – ore 10.30-12.30
Il Teatro d'Acque. Composizione e significati simbolici
Il sistema idraulico di Villa della Regina, costituito da fontane, ninfei e peschiere, mantiene notevoli parti originarie risalenti alla prima metà del XVII secolo.


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