A pranzo da Piada Tosta, ambiente dinamico, insalate leggere e saporite

Una giornata calda di fine maggio e un pranzo con la sorella, da fare al volo. Siamo nella zona di riferimento della sorella e quindi è lei che guida e decide dove andare a mangiare, finiamo così da Piada Tosta, che mi piace e mi convince sin dal ciao. In via Sant'Antonio da Padova 14/b, il locale è piccolo, ma accattivante, propone lunghi tavoli con sgabelli, tavolini da 4 e anche da 2; tutto parla di green e di riciclo. La decorazione, così come i contenitori delle bottigliette dei condimenti, per esempio, sono realizzati con i tubi di cartone che contenevano i lucidi dei progetti, arrivati dalla precedente vita del proprietario, un ingegnere che ha deciso di voltare pagina; in alto, una bicicletta appesa al soffitto, fa pensare a uno stile di vita sostenibile; le tasche posteriori dei jeans sono diventate tanti quadri che coprono allegramente una parete. L'ambiente introduce alla filosofia dei piatti, con ingredienti stagionali, ben abbinati e di qualità. Nella stagione f

Una città per cantare: il lungo legame di Torino con la musica all'Archivio Storico

Tra le tante mostre in corso a Torino in questi giorni, ce n'è una che sembra pensata apposta per l'Eurovision Song Contest Una città per cantare. Un secolo di concerti a Torino, all'Archivio Storico della Città, in via Barbaroux 32, racconta il lungo legame tra il capoluogo piemontese e la musica, in particolare con i concerti. ESC arriva infatti in una città che ha ospitato alcuni dei più importanti concerti svoltisi in Italia, come dimenticare il mitico concerto dei Rolling Stones alla vigilia della finale dei Mondiali di Spagna, con Mick Jagger avvolto nel tricolore a far capire da che parte batteva il suo cuore. Ma il comunicato stampa riporta anche che "nel 1979 (come scrive lo stesso Ron nella prefazione del catalogo pubblicato a corredo della mostra) lo Stadio Comunale ha ospitato, nel mezzo degli anni di piombo, il primo mega-evento musicale italiano: la tappa del tour Banana Republic, da cui la musica dal vivo è ripartita dopo gli anni bui segnati dalle molotov lanciate sui palchi degli artisti".

Una città per cantare Una città per cantare

La mostra "ripercorre le tappe storiche che hanno accompagnato Torino nel ritorno alla normalità nel periodo post bellico e procede oltre, raccontando la nascita e l'evoluzione di alcuni processi politici e sociali dai primi del Novecento a oggi, filtrati attraverso la lente d’ingrandimento degli spettacoli musicali, perché la musica, come la libertà, è partecipazione, per dirla alla Giorgio Gaber" si legge ancora nel comunicato stampa. Dalla guerra agli anni del boom economico, dal Sessantotto sino ai giorni nostri, la musica è sempre presente e accompagna, a volte trasforma, il corso della storia. E il profondo legame di Torino con la musica, qui spesso iniziano o finiscono i tour degli artisti italiani più amati e spesso Torino è stata unica tappa italiana dei concerti delle star internazionali, si manifesta anche nella fucina che è stata e continua a essere. A Torino sono nati o sono cresciuti tanti artisti, band, dai Subsonica a Levante.

Ma non è solo musica, intorno ai concerti anche immagini, articoli, manifesti, che offrono un viaggio nell'Italia e nei suoi cambiamenti, in un secolo veloce e intenso.

Una città per cantare. Un secolo di concerti a Torino è all'Archivio Storico della Città di Torino, in via Barbaroux 32, fino al 30 settembre; gli orari di apertura sono lunedì-venerdì ore 8.30-16.30; apertura straordinaria sabato 14 maggio, dalle ore 11 alle 19, in vista della finale di Eurovision.


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