Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa.

Giardino Museo Egizio Torino Giardino Museo Egizio Torino

Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto". Sono solo alcune tra le piante presenti, "un omaggio alla civiltà dell’antico Egitto, che fu tra le prime a sviluppare una cultura del giardino e a conferire significati simbolici a piante e fiori, come testimoniano le raffigurazioni di giardini rivenute nelle tombe dell'alta società egizia". A curare il nuovo progetto, un team internazionale di egittologi del Museo, composto da Johannes Auenmüller, Divina Centore e Cédric Gobeil.

A partire da oggi, e per tutto il mese di luglio, dal giovedì al sabato dalle 22 alle 24, il giardino si animerà grazie ad uno spettacolo di videomapping, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Ogni sabato sera di luglio e agosto al Museo è prevista l’apertura straordinaria fino alle 22, con ingresso a tariffa unica a 5 euro, a partire dalle ore 18. Una bella estate ricca di suggestioni.


Commenti