Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Il Green Retail Park, il primo centro commerciale biosostenibile del mondo, a Torino

Dopo aver rivoluzionato l'immagine dei prodotti enogastronomici italiani con Eataly, insistendo su qualità, eccellenza e filiera, Oscar Farinetti rilancia con il Green Retail Park, il primo centro commerciale di prodotti esclusivamente ecosostenibili, venduti al dettaglio in una struttura anch'essa verde e biosostenibile. A ospitare la nuova sfida del patron di Eataly, ancora una volta Torino, che sarà così la prima città al mondo a ospitare un Parco verde per la vendita al dettaglio.
La nuova struttura sorgerà accanto a Eataly del Lingotto, ospitato nello storico spazio di Palazzo Carpano, e occuperà gli spazi dell'attuale parcheggio, per un totale di circa 20mila metri quadrati. Il progetto, firmato dallo studio torinese Negozio Blu Architetti Associati, prevede l'interramento dell'attuale parcheggio e la costruzione di un nuovo edificio a quattro piani, con basso impatto ambientale e rispettoso dell'identità architettonica dell'adiacente Palazzo Carpano; sarà un edificio realizzato con tutti i sistemi all'avanguardia per il risparmio energetico e per la biosostenibilità. Il tetto sarà coperto da prati, come l'Environment Park di Spina 3, per garantire un migliore isolamento termico e sonoro; le facciate meridionali avranno un sistema di schermature solari per captare in maniera ottimale i raggi e la luce solare durante l'intera giornata; ci saranno anche quelle che potrebbero diventare un'attrazione architettonica dell'intero complesso: le pareti vegetali.
Gli spazi interni saranno destinati alla vendita di prodotti realizzati seguendo le regole biosostenibili: rispetto dell'ambiente, uso di materiali degradabili, filiera controllabile e fedele a queste indicazioni. La filosofia è la stessa che ha permesso il successo planetario di Eataly, le cui sedi a Tokyo e a New York sono una delle vetrine più apprezzate della cucina made in Italy. Se Eataly mescola abilmente la vendita di prodotti rigorosamente made in Italy e biosostenibili con piccoli locali e ristoranti in cui assaggiare le prelibatezze della cucina italiana, il Green Retail Park mescolerà la vendita dei prodotti con gli spazi in cui rilassarsi. Ci saranno negozi di abbigliamento e calzature, arredamento e giardino, cosmetici e casalinghi; persino veicoli elettrici e pannelli solari, per spingere a conoscere e a utilizzare prodotti non inquinanti.Ci saranno anche un centro benessere e un ristorante, pronto al tasferimento da Eataly.
Secondo i progetti di Farinetti, il cantiere di Green Retail Park partirà a giugno 2014 e il nuovo complesso sarà inaugurato nel 2015. Per allora quest'area compresa tra Palazzo Carpano e il Lingotto della Fiat sarà completamente trasformata in un inno alla qualità della vita e alla biosostenibilità: "Ci sarà un sistema integrato di spazi pubblici pedonali di qualità, collegati con la piazza di Eataly; ci sarà un pezzo di natura in un'ex area industriale". L'ennesima prova di una Torino che si scopre verde e custode dell'ambiente, davanti alle aree industriali dismesse, così come è stato su Spina 3 o nel Parco Arte Vivente.
"E' un progetto nuovo, non solo per l'Italia, ma per il mondo, che la nostra città si merita di inaugurare perché è storicamente sempre arrivata prima su tutto" chiosa Oscar Farinetti.


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