Clara Caroli: La casa dei cuori sospesi, leggerezza e ironia per storie della Torino contemporanea

Ho letto La casa dei cuori sospesi di Clara Caroli (La Corte Editore) poche settimane fa, al mare, e me ne sono innamorata. Si svolge a Torino ed è la principale ragione per cui mi ha incuriosito, poi mi ha intrigato la trama, che racconta una storia corale, ricca di incastri e di sorprese, con al centro Romina e Stella, amiche che gestiscono insieme la libreria Non è una pizza (e la nascita di questa libreria ha lati esilaranti, oltre a essere una dichiarazione d'amore ai libri) e sono coinquiline in una casa sulla collina di Moncalieri, che fa venire voglia di viverci per qualche tempo. Tutt'intorno a loro, storie, personaggi, anche animali, che mano a mano si incastrano come in un puzzle divertente e leggero, che si legge d'un fiato sotto l'ombrellone e mantiene alta la curiosità fino alla fine, con momenti di comicità, di riflessione e di sorpresa. Essendomi innamorata della storia, della città che racconta e dello stile, è stato inevitabile contattare Clara Carol

Sorpresa a Torino: foto libere in (quasi) tutti i Musei; dal selfie in poi è (quasi) tutto permesso

I Musei torinesi continuano a sorprendere e a farsi voler bene. Se qualche giorno fa annunciavano che il giorno di San Valentino le coppie innamorate avrebbero pagato un solo biglietto d'ingresso, fossero etero o omosessuali, in questo all'avanguardia d'Italia, oggi una nuova sorpresa e un nuovo primato.
I visitatori di numerosi Musei potranno scattarsi liberamente una foto davanti alle opere d'arte. Non è permesso ovunque, sia chiaro: nei Musei Statali, in primis il Polo Reale (Palazzo Reale, Galleria Sabauda e Armeria Sabauda), è ancora proibito.
Ma alcuni dei Musei più amati dai turisti e dai torinesi sono all'avanguardia: al Museo Egizio, al Museo del Cinema, al Museo dell'Auto, a Palazzo Madama e alla Galleria d'Arte Moderna (quest'ultima alle prese con lunghe code di torinesi e turisti che vogliono vedere la mostra di Renoir) è permesso farsi una foto davanti alle opere d'arte. Fermo restando che gli scatti devono essere senza flash e che davanti ai capolavori di Renoir, alla GAM, le foto sono vietate, per precisi accordi con i Musei francesi prestatori.
Ad annunciare la bella novità, stamattina, un tweet della GAM (Il Selfie da noi si può fare! Attendiamo i vostri ritratti in museo con #SelfieGAM #MuseumSelfie) e un articolo della redazione torinese de la Repubblica.
Le foto davanti ai quadri, dunque, non solo sono permesse, ma sono anche incoraggiate. E se volete pubblicare i vostri scatti su Twitter, avete già gli hashtag di riferimento.


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