Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

Una Torino poetica e in bianco e nero, tutta da scoprire nelle immagini del fotografo Dino Jasarevic

Ieri torino.repubblica.it ha dedicato una bella galleria fotografica, tutta in bianco e nero, alle immagini di un giovane fotografo, il bosniaco Dino Jasarevic. Le ha intitolate Diventa poesia uno sguardo laterale su Torino e, a scorrere le tantissime foto su Torino e sui torinesi, su piccoli attimi di vita comune e quotidiana, trasformati in piccoli eventi e in tenera poesia, viene da cercare di saperne di più sull'autore.
Si scopre così il suo sito web, in cui racconta un po' di sé. E' nato a Brcko, in Bosnia Erzegovina, nel 1983 e nel 1992 è scappato, con la sua famiglia, "dalla stramaledetta guerra dei Balcani". Si sono stabiliti in Italia e, sette anni fa, Dino ha fatto di Torino la sua città d'elezione. Nella vita fa il clown per i bambini e gestisce una società d'animazione, Nueva Idea. Ma da due anni si dedica anche alla fotografia. E così spiega la sua passione per le foto, nel suo sito web: "Fotografare per me è il modo ideale per vivermi quello che mi circonda e non trovo miglior cosa che passeggiare per le strade e vivermi le storie e le atmosfere delle città. Osservo i gesti della gente, l'architettura del luogo che mi circonda e come vivono le persone tutto quello che le circonda. A volte osservo eventi straordinari di vita umana dall'esterno e cerco di non modificarne l'andamento, resto ad osservare con la mia macchina fotografica e quando faccio click non si può descrivere quello che sento, lo potete veder solo nelle mie immagini".
Su Flick, su Facebook, nel suo sito web, foto di istanti che raccontano storie: il bambino che si nasconde dietro a un albero in un giardinetto, un anziano alla fermata di un autobus, una mattinata d'inverno nei Murazzi deserti, i passanti della notte, i volti affacciati dai finestrini di un autobus. Una città sospesa, in bianco e nero, di storie comuni, facilmente riconoscibile e a suo modo poetica, se la si sa guardare. Non c'è solo Torino nel suo immaginario, ci sono stazioni del Nord Est, coppie innamorate a Venezia, scorci di mari vicini e lontani, persone sempre in attesa di qualcosa, su un autobus, alla fermata, su una panchina. Non perdiamo di vista Dino e le sue storie.
Il suo sito web è dinojasa.wix.com, ma potete seguirlo anche su Facebook e su Flickr.


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