Incontri da non perdere, al Festival del Classico

Libertà e Schiavitù è il tema del Festival del Classico, a Torino dal 2 al 5 dicembre 2021, al Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, e in diverse altre sedi sparse per la città. Alla sua quarta edizione, la manifestazione, che usa il pensiero degli antichi per analizzare i fenomeni del presente, offrirà oltre 40 incontri "tra lezioni magistrali, letture, dialoghi, dispute dialettiche e seminari, per riflettere su antiche e nuove disuguaglianze, per mettere a confronto le libertà degli antichi e dei moderni, per dare voce ai classici" anticipa il comunicato stampa. Consideriamo la schiavitù una realtà del mondo antico, quando gli sconfitti diventavano schiavi dei vincitori, quando i padroni avevano potere di vita e di morte sui propri schiavi, avendo il potere di venderli al miglior offerente o di regalare loro la libertà. "La schiavitù nel mondo occidentale è sempre esistita? È ancora presente, al giorno d'oggi, sotto nuove forme? Qual è il risultato della globalizz

Una Torino poetica e in bianco e nero, tutta da scoprire nelle immagini del fotografo Dino Jasarevic

Ieri torino.repubblica.it ha dedicato una bella galleria fotografica, tutta in bianco e nero, alle immagini di un giovane fotografo, il bosniaco Dino Jasarevic. Le ha intitolate Diventa poesia uno sguardo laterale su Torino e, a scorrere le tantissime foto su Torino e sui torinesi, su piccoli attimi di vita comune e quotidiana, trasformati in piccoli eventi e in tenera poesia, viene da cercare di saperne di più sull'autore.
Si scopre così il suo sito web, in cui racconta un po' di sé. E' nato a Brcko, in Bosnia Erzegovina, nel 1983 e nel 1992 è scappato, con la sua famiglia, "dalla stramaledetta guerra dei Balcani". Si sono stabiliti in Italia e, sette anni fa, Dino ha fatto di Torino la sua città d'elezione. Nella vita fa il clown per i bambini e gestisce una società d'animazione, Nueva Idea. Ma da due anni si dedica anche alla fotografia. E così spiega la sua passione per le foto, nel suo sito web: "Fotografare per me è il modo ideale per vivermi quello che mi circonda e non trovo miglior cosa che passeggiare per le strade e vivermi le storie e le atmosfere delle città. Osservo i gesti della gente, l'architettura del luogo che mi circonda e come vivono le persone tutto quello che le circonda. A volte osservo eventi straordinari di vita umana dall'esterno e cerco di non modificarne l'andamento, resto ad osservare con la mia macchina fotografica e quando faccio click non si può descrivere quello che sento, lo potete veder solo nelle mie immagini".
Su Flick, su Facebook, nel suo sito web, foto di istanti che raccontano storie: il bambino che si nasconde dietro a un albero in un giardinetto, un anziano alla fermata di un autobus, una mattinata d'inverno nei Murazzi deserti, i passanti della notte, i volti affacciati dai finestrini di un autobus. Una città sospesa, in bianco e nero, di storie comuni, facilmente riconoscibile e a suo modo poetica, se la si sa guardare. Non c'è solo Torino nel suo immaginario, ci sono stazioni del Nord Est, coppie innamorate a Venezia, scorci di mari vicini e lontani, persone sempre in attesa di qualcosa, su un autobus, alla fermata, su una panchina. Non perdiamo di vista Dino e le sue storie.
Il suo sito web è dinojasa.wix.com, ma potete seguirlo anche su Facebook e su Flickr.


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