Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Cristalli di zucchero, ovvero se le Pastiglie Leone incontrano i minerali del Museo di Scienze Naturali

Potreste immaginarvi una qualche relazione tra la luce e le forme dei minerali e i colori e le trasparenze delle Pastiglie Leone? A prima vista l'associazione risulta improbabile, ma l'improbabile non è impossibile e l'incontro tra i due mondi è decisamente affascinante e sorprendente.
La prova è in Cristalli di zucchero, la mostra che verrà inaugurata domani, nella Sala Mostre della Regione Piemonte, in piazza Casello 165, a Torino. Le splendide forme naturali dei cristalli della collezione Eugenio Falco del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, esposta per la prima volta al pubblico, sono state abbinate alle piccole caramelle delle Pastiglie Leone, uno dei marchi dolciari più antichi del Piemonte e più prestigiosi d'Italia. Ne sono venute fuori 25 foto di grande fascino estetico, grazie ai giochi di luce, agli abbinamenti dei colori, all'associazione delle forme. L'autore delle immagini è il fotografo Giorgio Bianco, a cui si deve anche l'idea di avvicinare due mondi distanti, come i minerali e i dolci, eppure con similitudini estetiche sorprendenti, da lui sottolineati.
Insieme alle fotografie sono in mostra i 150 minerali della collezione Eugenio Falco, che hanno un grande valore estetico, grazie ai vivaci cromatismi. Tra gli esemplari più spettacolari, il Museo Regionale di Scienze Naturali cita le "rodocrositi di colore rosso-fragola provenienti dalla Miniera Home Sweet Home, Colorado, e alcuni campioni di acquamarina e di smeraldo, due varietà del berillo di colore azzurro e verde intenso. Inoltre esemplari ben cristallizzati di fluorite, di elbaite e della rara benitoite proveniente dalla San Joaquim Valley, in California. E ancora campioni di quarzo con variazioni di colore che vanno dal bianco al bruno chiaro, al rosa, al viola ametista, al verde prasio".
Per saperne di più su minerali, caramelle e fotografie, nell'ambito della mostra sono state organizzate tre conferenze, l'11, il 18 e il 25 marzo, sempre alle 17.30: la prima con il presidente delle Pastiglie Leone Guido Monero e il fotografo Giorgio Bianco, le altre due con gli esperti di mineralogia .
La mostra, aperta fino al 2 aprile, è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19, tranne il lunedì, che è chiusa; l'ingresso è libero.


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