Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Torino sempre più Capitale della Cultura: la Conferenza dell'AICI, dopo il Vertice UE

Ad accompagnare il vertice dei Ministri della Cultura, che si terrà il il 23 e il 24 settembre 2014 alla Reggia di Venaria Reale (attenzione, la Reggia sarà chiusa al pubblico in quei giorni!), c'è un evento, che si tiene nei due giorni seguenti, il 25 e il 26 settembre, al Campus Luigi Einaudi (Lungodora Siena 100), a Torino. E' la Conferenza Nazionale dell'AICI, l'Associazione degli Istituti di Cultura Italiani, che riprende le fila di un discorso caro a Torino e all'attuale Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: con la Cultura si può e si deve mangiare.

Nelle Tavole Rotonde e negli Workshop della Conferenza si parlerà del ruolo degli Istituti di Cultura, che non solo hanno il compito di conservare la memoria di ciò che siamo stati, ma devono anche divulgarla, valorizzarla, diversificarla. "L'Italia" si legge nel sito web dell'Associazione "è una delle nazioni europee più ricche di istituti culturali. Alcuni sono in attività da secoli, altri sono nati da pochi anni. Una felice biodiversità, diffusa sul territorio, con alcune (poche) istituzioni costituite per iniziativa pubblica e altre (la maggioranza) sorte per iniziativa privata". Per questo l'AICI considera che le collaborazioni con le Università, con gli enti di ricerca e con lo stesso MiBACT (il Ministero dei Beni Culturali) siano un vero e proprio sistema di beni culturali, "con forti vocazioni all'innovazione tecnologica e sociale, alla sperimentazione di nuove soluzioni comunicative, all'internazionalizzazione che attende di essere pienamente valorizzato per lo sviluppo del paese e dell’Europa". E quale migliore occasione per parlarne dello scenario offerto da Torino, sede del vertice dei Ministri della Cultura dell'Unione Europea?

La due giorni torinese propone un ricco programma di incontri. Si inizia il 25 settembre alle 9, con la tavola rotonda Un nuovo ruolo per gli istituti culturali in Italia. Il rapporto con la politica dei beni culturali e quella per l’università e la ricerca scientifica, a cui partecipano, tra gli altri, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il sindaco di Torino e presidente dell'ANCI Piero Fassino, il Ministro della Cultura della Lettonia Rihards Kols, il Presidente della Conferenza delle Regioni italiane e Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il vicepresidente nazionale di Confindustria Alessandro Laterza. Tra i workshop paralleli, che si terranno dalle 14.30 alle 17.30, da segnalare 'La Cultura nelle politiche dell'UE: Horizon 2020, Europa Creativa', 'Impresa, lavoro e cultura', 'Sistemi culturali integrati e digitalizzazione'.

Venerdì 26 settembre, due tavole rotonde, Lavoro e Innovazione nell’economia della cultura e Il finanziamento della cultura: quale mix privato/pubblico/sociale per l’innovazione? affronteranno la vera sfida che la Cultura italiana, con l'immenso patrimonio di cui è portatrice, deve vincere: garantire lavori di qualità (e adeguatamente pagati!), attraverso innovazione e investimenti misti di pubblico e privato. Il programma completo della Conferenza, con tutti i partecipanti e i relatori, sul sito web dell'AICI.


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