Un menù autunnale a filiera cortissima e autoprodotta, la svolta di Affini

Un menù autunnale che è risultato di un progetto bello e ambizioso, pensato avendo l'Agenda 2030 dell'ONU come direzione. Il Gruppo Affini svolta verso il controllo della filiera produttiva, sempre più corta, così da rispondere in modo concreto alle esigenze di sostenibilità, più urgenti da dopo il lockdown. Da Green Pea, dove il suo terzo locale (gli altri due sono a San Salvario ea Porta Palazzo) sta per festeggiare un anno di apertura, Davide Pinto spiega come il periodo di chiusura sia stato utilizzato per lo studio e le sperimentazioni: "Il delivery ci ha annoiato subito, sapevamo che non era la nostra soluzione" ha spiegato. Così, durante la pausa delle attività, insieme al suo team, (l'aromatiere e distillatore Alfedo La Cava e il bar manager Michele Marzella in primis ), si è dedicato alla ricerca di nuovi metodi di produzione, con cui sono arrivate anche nuove collaborazioni. Artigiani Gentili , questo il nome del progetto, ha una parte legata alle

Amedeo Modigliani e la Bohème parigina alla GAM di Torino, da marzo

E' la GAM a inaugurare la stagione delle grandi mostre attese a Torino per il 2015. Dal 14 marzo 2015, il Museo di via Magenta 23 ospita Amedeo Modigliani e la Bohème di Parigi, una mostra che raccoglie 90 opere d'arte, provenienti dal Musée National d'Art Moderne - Centre Pompidou di Parigi e da collezioni pubbliche e private.

La mostra sarà divisa in cinque sezioni: Amedeo Modigliani, che metterà a confronto alcuni ritratti del grande pittore toscano con Ritratto di Modigliani di Andrè Derain, e Gotine rosse di Giovanni Fattori; Modigliani/Brancusi e la scultura, che analizza le celebri teste di forma allungate di Modigliani, confrontandole con le opere dell'amico Constantin Brancusi, con cui condivise studio e interessi; La bohème parigina, che ricostruisce le atmosfere parigine del primo Novecento, tra Montmartre, Montparnasse, artisti, caffè e bordelli, e che propone opere di Chaim Soutine, Marc Chagall e Maurice Utrillo; Il cubismo, in cui si confrontano alcuni lavori di Modigliani con quelli di Gino Severini, Pablo Picasso, Juan Gris e Louis Marcoussis; Il nuovo umanesimo della scuola di Parigi, in cui si approfondisce il legame di Modigliani con la cerchia di artisti attratti da Parigi e dalle libertà che garantiva, il Ritratto di Dédie è accompagnato da opere di Marc Chagall, Max Jacob, Sonia Delaunay.

Attraverso le varie sezioni, si assiste all'evolversi della poetica di Modigliani, fino alla definizione del suo stile, caratterizzato da una sintesi estrema, tanto che i personaggi ritratti non si rivelano nella loro identità, se non per alcuni dettagli, come i vestiti o le capigliature. E si entra, soprattutto, nella straordinaria vitalità di Parigi, che nei primi anni del Novecento seppe richiamare artisti da ogni parte d'Europa, attratti dalla libertà e dagli incontri che prometteva.

La mostra sarà aperta fino al 12 luglio 2015, accompagnerà dunque per buona parte dell'anno e sarà una delle grandi attrazioni culturali proposte da Torino, tra Ostensione della Sindone ed Expo di Milano


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