La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Quando in corso Vittorio Emanuele II non c'era l'asfalto

Città di madamine e di travet, di persone che hanno sempre tenuto a un certo stile e a una certa dignità, di architettura che ha raggiunto nel rigore e nella severità dell'uniformità un'eleganza riconoscibile e insuperata. E' Torino. Ma, al di là dell'immagine che abbiamo della Torino del passato, guardate dove, a volte, si muovevano le madamine e i travet. Non c'erano solo i sampietrini e l'acciottolato che ritroviamo ancora in tante strade del centro, a ricordare il passato della città. C'erano anche polverose strade bianche, che sapevano di Far West, e chissà come se la cavavano con la polvere le signore di proverbiale eleganza, nell'attraversare le strade.

Queste foto, da skyscrapercity.com, sono di corso Vittorio Emanuele II, quando era ancora il Viale del Re. Non ho ancora chiaro quando sia stata scattata né a quale segmento si riferisca la foto a sinistra (a occhio sembra che guardi verso la collina e sulla destra sembra ci sia lo spazio di Porta Nuova), ma il terreno senza pavimentazione è davvero impressionante. La seconda foto, da piazza Carlo Felice verso il Po, pavimentata, fa un altro effetto e guardate quanta gente, in mezzo alla strada, con solo un tram a rappresentare i veicoli. Riappropriarsi così, delle strade di Torino.


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