Il Bagna Cauda Day, in oltre cento ristoranti, non solo piemontesi

Saranno due i fine settimana autunnali dedicati a uno dei piatti piemontesi tipici della stagione, la bagna cauda. Il 26-27-28 novembre e il 3-4-5 dicembre 2021, oltre cento ristoranti, non solo piemontesi, parteciperanno al Bagna Cauda Day, ma le prenotazioni apriranno il 24 ottobre, quando sul sito www.bagnacaudaday.it saranno pubblicate le liste dei locali partecipanti, con relative schede. Non cambia la formula, che ha fatto la fortuna dell'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Astigiani. La bagna cauda potrà essere proposta in varie versioni, contraddistinte da un semaforo: Come dio comanda (rosso), eretica (giallo) o atea senz'aglio (verde). Previsto anche il Finale in gloria con tartufo. Il vino è proposto al prezzo di 12 euro a bottiglia, grazie all’accordo con quattro importanti case vinicole astigiane leader della Barbera: Bava di Cocconato, Braida di Rocchetta Tanaro, Cascina Castlet di Costigliole e Coppo di Canelli. Prezzo di riferimento del piatto

Sui tetti dell'ex CEAT, giardini pensili e dodici ville urbane

Probabilmente chi è nato prima degli anni 90 ricorda, in largo Regio Parco, la passerella che, attraversando Corso Palermo, univa gli edifici della CEAT. Su uno dei due edifici campeggiava anche la scritta orgogliosa della fabbrica di pneumatici: CEAT. Oggi non ci sono più né la CEAT né gli uffici. Rimangono gli edifici, che sono stati ampiamente ristrutturati e destinati a uffici di altri marchi e ad abitazioni. La trasformazione più interessante ha riguardato l'edificio compreso tra via Pisa, corso Regio Parco, via Parma e via Foggia ed è stata firmata dallo Studio Rolla per DE-GA spa.

Anche qui, come già visto nella ristrutturazione della ex Tobler di via Aosta, le facciate sono state mantenute intatte, a ricordare il passato industriale dell'edificio. Le trasformazioni hanno riguardato l'architettura interna, il cortile e, curiosamente, i tetti. Agli architetti che danno una vita postindustriale a questi edifici, piacciono molto i tetti verdi e abitabili. Se alla ex Tobler sono stati riempiti di verde, di verande e di ampie vetrate, alla CEAT sono state addirittura costruite dodici ville urbane, immerse in inaspettati giardini pensili e caratterizzate, anche in questo caso, da ampie vetrate. La facciata dell'edificio su corso Regio Parco è davvero affascinante, per la convivenza tra la facciata del passato, rinnovata con nuovi colori, e le ville e il verde che si affacciano dall'alto, in armonia con l'ampio viale del corso (fate una passeggiata in corso Regio Parco, godendovi l'ombra della carreggiata centrale, pedonalizzata, e ammirando architetture vecchie e nuove, che si mescolano e convivono in modo gradevole).

All'interno, il progetto di riqualificazione dell'ex CEAT ha ricavato 60 loft, di diversa metratura, e vari spazi, destinati a uffici. La ristrutturazione si è servita anche delle moderne tecnologie del risparmio energetico: l'acqua di falda serve per garantire un raffrescamento eco-compatibile, i vetri a emissione regolabile usano in modo razionale i raggi solari, le pareti sono isolate termicamente. L'edificio può essere visto solo dall'esterno: è comprensibile, ma, a giudicare dalle fotografie degli interni che si possono vedere su divisare.com, cortile compreso, è un peccato.

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