La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Il terzo grattacielo di Torino, a Porta Susa?

La torre di Intesa-San Paolo, firmata da Renzo Piano, è stata inaugurata da qualche mese; i lavori per la costruzione del grattacielo della Regione, progettato da Massimiliano Fuksas, continuano, al Lingotto. E già si parla della costruzione di una terza torre nello skyline di Torino.

Su La Stampa di qualche giorno fa, un articolo scritto da Letizia Tortello, parla del ritorno in primo piano di un progetto accantonato a causa della crisi economica e del crollo del mercato immobiliare. Accanto al grattacielo di Renzo Piano, in quello che è ancora il cantiere di Porta Susa, potrebbe essere costruita la terza torre di Torino, a realizzare quella Porta Europa vagheggiata qualche anno fa, sul Passante Ferroviario. A manifestare interesse per il progetto sarebbe stato un fondo americano, il King Street Capital Management di New York, che avrebbe scoperto le potenzialità di Torino e sarebbe interessato a investire in città. Oltre al fondo newyorkese ci sarebbero anche alcune delle più grandi catene alberghiere internazionali interessate alla nuova costruzione: le spagnole Meliá e NH e le statunitensi Marriott e Hilton.

Il progetto originario della torre prevede un'altezza di 150 metri, sarebbe dunque più bassa del grattacielo di Intesa San Paolo, che arriva a 167, quindi nessuna polemica sul primato della Mole Antonelliana nel profilo del centro. La costruzione avrà 38 piani e occuperà una superficie di 10mila metri quadrati; la sua realizzazione dovrebbe costare 150 milioni di euro. Un'altra torre nel cielo di Torino? Altre polemiche in arrivo circa la necessità che una città dal profilo barocco e dotata di uno dei più begli scenari naturali che si possano immaginare, debba dotarsi anche di altissime torri di vetro e acciaio?