Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Il terzo grattacielo di Torino, a Porta Susa?

La torre di Intesa-San Paolo, firmata da Renzo Piano, è stata inaugurata da qualche mese; i lavori per la costruzione del grattacielo della Regione, progettato da Massimiliano Fuksas, continuano, al Lingotto. E già si parla della costruzione di una terza torre nello skyline di Torino.

Su La Stampa di qualche giorno fa, un articolo scritto da Letizia Tortello, parla del ritorno in primo piano di un progetto accantonato a causa della crisi economica e del crollo del mercato immobiliare. Accanto al grattacielo di Renzo Piano, in quello che è ancora il cantiere di Porta Susa, potrebbe essere costruita la terza torre di Torino, a realizzare quella Porta Europa vagheggiata qualche anno fa, sul Passante Ferroviario. A manifestare interesse per il progetto sarebbe stato un fondo americano, il King Street Capital Management di New York, che avrebbe scoperto le potenzialità di Torino e sarebbe interessato a investire in città. Oltre al fondo newyorkese ci sarebbero anche alcune delle più grandi catene alberghiere internazionali interessate alla nuova costruzione: le spagnole Meliá e NH e le statunitensi Marriott e Hilton.

Il progetto originario della torre prevede un'altezza di 150 metri, sarebbe dunque più bassa del grattacielo di Intesa San Paolo, che arriva a 167, quindi nessuna polemica sul primato della Mole Antonelliana nel profilo del centro. La costruzione avrà 38 piani e occuperà una superficie di 10mila metri quadrati; la sua realizzazione dovrebbe costare 150 milioni di euro. Un'altra torre nel cielo di Torino? Altre polemiche in arrivo circa la necessità che una città dal profilo barocco e dotata di uno dei più begli scenari naturali che si possano immaginare, debba dotarsi anche di altissime torri di vetro e acciaio?