Le cupole della chiesa di San Lorenzo e della Moschea di Córdoba, misteri di archi e luce

La chiesa di San Lorenzo custodisce una delle cupole più belle di Torino, la più bella, si potrebbe definire, insieme alla "sorella", la cupola della Cappella della Sindone, non a caso dello stesso architetto, Guarino Guarini. Di lei si sa tutto o quasi da un punto di vista statico, sono meno chiare le influenze culturali, che ispirarono il frate teatino: cosa gli ispirò l'idea di una cupola formata da otto archi intersecantisi, a formare una stella a otto punte e un ottagono su cui impostare la lanterna? Le influenze culturali sono una delle parti più interessanti dell'architettura, che non si limita a metterci un tetto sulla testa, ma è prodotto di idee, tradizioni, contaminazioni e racconta anche il modo di vivere e di pensare, i valori di una società.  La cupola della chiesa di San Lorenzo a Torino (sin), la cupola sul mihrab delal Mezquita di  Córdoba (des) entrambe le foto, da Wikipedia Una delle ispirazioni più chiare di San Lorenzo è la cupola della maqsura

Una cenaconcerto per Berlin im Licht, da Luoghi Comuni

L'anno berlinese di Torino volge al termine (peccato!), ma, in questi ultimi mesi di Torino incontra Berlino, riserva ancora belle sorprese. Come questa, Berlin im Licht, organizzata da Luoghi Comuni, progetto di housing sociale, che, a Porta Palazzo, riunisce residenze temporanee e attività commerciali in un solo edificio storico, in via Priocca 3.

Berlin im Licht è una cenaconcerto di Suoni Inusuali, si ispira alla Germania del primo dopoguerra, quando la Repubblica di Weimar viveva le sue ore più difficili e il nazismo era di là da venire. A ottobre del 1928, spiega il comunicato stampa della cenaconcerto, "ebbe luogo nella capitale tedesca una delle più grandi campagne pubblicitarie mai fatte dall’industria dell’illuminazione. L'idea? Illuminare i palazzoni imponenti e le maestosità della Berlino imperiale di notte e sparpagliare per la città insegne al neon e pubblicità luminose. Un futuro che sembrava lontano e invece, d’improvviso, eccolo alle porte. Per l’occasione fu anche costruita una colonna altissima sulla quale brillava una scritta Berlino nella luce – La luce è vita". Per questo grande evento, Bertolt Brecht e Kurt Weill scrissero la canzone Berlin im Licht, che doveva dare il senso della nuova Berlino, tra innovazione e speranze, tra avanguardie e futuro. La prima fu il 13 ottobre 1928 e lasciava immaginare alla città illuminata un grande futuro davanti a sé. Come le speranze degli anni 20 si siano spente poi nelle inquietudini degli anni 30 e come la Germania sia precipitata da Weimar a Hitler lo sappiamo già, ma Brecht e Weill seppero immortalare lo spirito del tempo, l'immagine di una Berlino pronta a rinascere e a dare spazio a tutte le inquietudini e le sperimentazioni culturali del primo dopoguerra.

Per ricordare l'anniversario, questa Berlin im Licht torinese propone una cena al Ristorante Il Mercante (via Priocca 3g, a Porta Palazzo) più un concerto dedicato alla musica e al cabaret della Germania di Kurt Weill, con Francesco de Giorgi al pianoforte e con la voce della soprano Olena Kharachko. Il menù prevede flan di verdure con castelmagno, sfogliatella con funghi porcini,battuta di carne al coltello con grana e sedano, agnolotti alla piemontese, brasato con patate al forno, tiramisù della casa; acqua e caffè sono compresi nel prezzo del menù, che è 23 euro.

Per la serata è richiesta la prenotazione, al numero 3442939666. Tutte le info sulla serata sul sito web http://www.luoghicomuni.org/portapalazzo/berlin-im-licht.



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