Con Buonissima, tanti eventi enogastronomici con grandi chef e un'ambizione

Un nuovo appuntamento enogastronomico per valorizzare le tradizioni di Torino e inserire la passione per la buona cucina e i suoi dintorni in percorsi culturali e artistici. Buonissima , dal 27 al 31 ottobre 2021, è nato da un'idea di Matteo Baronetto, chef al ristorante Del Cambio, e dei critici enogastronomici Stefano Cavallito e Luca Iaccarino, con l'ambizioso obiettivo di fare di Torino la capitale italiana del gusto. E, per dare un'idea, nel ricco programma dei cinque giorni di cene e incontri, saranno presenti i fratelli Adrià, Ana Roš, la chef più apprezzata nella classifica dei 50 migliori ristoranti di Restaurant , gli chef italiani Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler e Massimo Bottura, tutti con tre stelle. Il programma prevede due grandi cene evento, curate dagli chef già citati, con menù a 350 euro, una al Museo dell'Automobile e l'altra, già sold out, al Museo del Cinema; poi tredici cene nelle piole torinesi al prezzo fisso di 25 euro, con un fil

Caravaggio e il suo tempo, mostra evento al Castello di Miradolo (TO)

Il Castello di Miradolo, alle porte di Pinerolo (TO), inaugurerà domani, 21 novembre 2015, la mostra Caravaggio e il suo tempo, che porterà nelle sue sale una quarantina di opere, alcune delle quali mai viste in Italia, perché provenienti da collezioni private, italiane ed estere.

Le sezioni della mostra sono tre e seguono un ordine cronologico. Nella prima si ricostruisce la giovinezza e la formazione di Michelangelo Merisi, diventato poi il Caravaggio, tra Milano e Roma, con un confronto tra i dipinti da lui realizzati e quelli appartenenti ai suoi primi maestri, Simone Peterzano e Cavalier D'Arpino. In questa fase hanno un ruolo importante le nature morte, che erano un genere disprezzato dagli accademici del tempo, per l'assenza di figura umana, considerata più complessa da dipingere, e che il giovane Caravaggio reinterpreta, aggiungendo quei tocchi di realismo che avrebbero poi caratterizzato la sua poetica successiva. La protagonista della seconda sezione è la Maddalena Penitente, prestata dalla Galleria Doria Pamphilj di Roma e una delle invenzioni più sorprendenti di Caravaggio. Si potrebbe dire che il dipinto è il cuore nevralgico della mostra perché, come spiega il curatore Vittorio Sgarbi, rappresenta "la verità del pentimento espresso dalla Maddalena e qui tradotto senza orpelli e senza l'artificio del devozionale e del religioso". Con questo quadro si apre anche il confronto di Caravaggio con il suo tempo, grazie ai lavori degli "artisti di tutta Europa arrivano a Roma per conoscere i segreti di colui il quale rivoluzionerà per sempre la pittura".


Si arriva così alla terza sezione della mostra, dedicata ai pittori della realtà: il senese Rutilio Manetti, il genovese Gioacchino Assereto, Giovanni Serodine, il calabrese Mattia Preti e lo spagnolo Ribera di cui si potranno ammirare due capolavori come San Pietro penitente e Testa recisa di San Giovanni Battista del Museo Civico Filangieri di Napoli.

Caravaggio e il suo tempo propone anche due straordinari enigmi della carriera del pittore lombardo: il discusso San Francesco riceve le stimmate della Galleria d'Arte antica dei Musei Civici del Castello di Udine, e il San Francesco in meditazione, proveniente da Malta e mai visto prima in Italia.

Come ormai da tradizione, la Fondazione Cosso propone le sue prestigiose mostre di pittura accompagnandole sempre alla musica. Per Caravaggio e il suo tempo è stata realizzata, lungo tutto il percorso espositivo, l'installazione sonora Lezioni di Tenebre, a cura di Roberto Galimberti e del progetto Avant-dernière pensée. L'opera è una riscrittura, per archi e soprano, delle tre Leçons de Ténèbres di François Couperin, composte nel 1714 per le liturgie della Settimana Santa. Il testo, che riprende i lamenti di Geremia per la distruzione di Gerusalemme, sono come "una metafora della solitudine della Maddalena e il rito dello spegnimento delle candele fino all'oscurità, che accompagnava originariamente l'esecuzione, un'evocazione della pittura di Caravaggio e della lezione per il suo tempo".

Caravaggio e il suo tempo sarà aperta al pubblico dal 21 novembre 2015 al 10 aprile 2016, nel Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo (da Torino si può raggiungere facilmente anche con il trasporto pubblico, con i treni della linea 2 del Sistema Ferroviario Metropolitano e, scesi alla stazione di Pinerolo, c'è l'autobus 1 de La Cavourese, in direzione San Secondo di Pinerolo, che passa ogni ora e 7 minuti e impiega circa un quarto d'ora fino alla fermata nei pressi dell'ingresso del Castello; al ritorno l'autobus da prendere, in direzione Pinerolo, passa ogni ora e 32 minuti). L'orario di apertura è giovedì e venerdì ore 14-18, sabato, domenica e lunedì ore 10-18.30, chiuso martedì e mercoledì (e il 24 dicembre). Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 8 euro, ridotto 3 euro per i bambini da 6 a 14 anni, gratuito per i bambini fino a 6 anni e per i possessori della tessera Abbonamento Musei. Tutte le info su www.fondazionecosso.com.


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