La Manica della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, colorato e accogliente

Un edificio degli anni '50, in corso Lione, trasformato in La Manica, un collegio universitario da 41 posti, a pochi passi dal Politecnico e a poca distanza dalle fermate dei bus che conducono verso le diversi sedi universitarie sparse in città. È la bella operazione appena completata dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi, che, spiega nel comunicato stampa, "è impegnata nel rinnovamento di tutte e cinque le proprie residenze e nel recupero di immobili di proprietà fino ad oggi adibiti ad altri usi, con l'obiettivo da una parte di adeguarle a esigenze e standard della vita contemporanea, dall'altra di ampliare il numero di posti di studio e contribuire così all'aumento di questo tipo di offerta da parte del Sistema Universitario Torinese". La ristrutturazione de La Manica è piuttosto interessante perché garantisce ai 41 studenti non solo spazi privati dotati di tutti i comfort, manche ampi luoghi di socializzazione. Realizzata su progetto di DAR

Torino, unica città italiana da vedere nella lista 2016 del New York Times

C'è anche Torino nella lista del New York Times dei 52 posti da non perdere nel 2016. Tra Dalat, nel Vietnam, e Isla Holbox, nello Yucatan (Messico), al 31° posto, il capoluogo piemontese arriva dopo le spagnole San Sebastián e Barcellona, la danese Aarhus e la regione svedese della Skania, ma prima della regione tedesca della Mosella, della spagnola Málaga, della greca Salonicco, l'australiana Sydney.

Perché Torino è una città da visitare nel 2016? Anche il New York Times è rimasto colpito dal rinnovamento in atto "nell'ex capitale industriale". Si riparte dal nuovo Museo Egizio, ma non solo. Se volete riscoprire Torino con occhi newyorkesi, lasciate perdere la Mole Antonelliana, Superga o il Monte dei Cappuccini, i luoghi più noti, insomma. Puntate sui quartieri periferici, dove fervono nuovi progetti, guardate all'arte e all'architettura contemporanee e ai loro Musei. Il New York Times ignora il Museo del Cinema, il Polo Reale, le grandi mostre mediatiche e si lascia incantare da Arte in Barriera, che ha portato la street art in Barriera di Milano, dalla nuova sede della Lavazza, che Cino Zucchi sta costruendo in Borgo Aurora, dai nuovi musei come Camera o il Museo Ettore Fico, dalla Settimana dell'Arte Contemporanea, citando Artissima, Paratissima e Luci d'Artista. Non rimane indietro la musica: Club to Club, che si muove negli stessi giorni della Settimana dell'Arte Contemporanea, è solo una delle tanti manifestazioni musicali cittadine, basti pensare al Torino Jazz Festival, al Kappa Futur, al TODAYS o al Movement Torino. Poi, non si può parlare d'Italia senza citare la buona tavola, ed ecco che il NYT accenna al Salone del Gusto, che torna quest'anno con numerose novità, e la regione dei vini, Langhe, Roero e Monferrato, facilmente raggiungibile dalla città.

Si può aggiungere che Torino è l'unica città italiana citata dal New York Times nella sua lista? Ma sì, diciamolo, e al diavolo, per una volta, l'understatement sabaudo!


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