La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

Torino, unica città italiana da vedere nella lista 2016 del New York Times

C'è anche Torino nella lista del New York Times dei 52 posti da non perdere nel 2016. Tra Dalat, nel Vietnam, e Isla Holbox, nello Yucatan (Messico), al 31° posto, il capoluogo piemontese arriva dopo le spagnole San Sebastián e Barcellona, la danese Aarhus e la regione svedese della Skania, ma prima della regione tedesca della Mosella, della spagnola Málaga, della greca Salonicco, l'australiana Sydney.

Perché Torino è una città da visitare nel 2016? Anche il New York Times è rimasto colpito dal rinnovamento in atto "nell'ex capitale industriale". Si riparte dal nuovo Museo Egizio, ma non solo. Se volete riscoprire Torino con occhi newyorkesi, lasciate perdere la Mole Antonelliana, Superga o il Monte dei Cappuccini, i luoghi più noti, insomma. Puntate sui quartieri periferici, dove fervono nuovi progetti, guardate all'arte e all'architettura contemporanee e ai loro Musei. Il New York Times ignora il Museo del Cinema, il Polo Reale, le grandi mostre mediatiche e si lascia incantare da Arte in Barriera, che ha portato la street art in Barriera di Milano, dalla nuova sede della Lavazza, che Cino Zucchi sta costruendo in Borgo Aurora, dai nuovi musei come Camera o il Museo Ettore Fico, dalla Settimana dell'Arte Contemporanea, citando Artissima, Paratissima e Luci d'Artista. Non rimane indietro la musica: Club to Club, che si muove negli stessi giorni della Settimana dell'Arte Contemporanea, è solo una delle tanti manifestazioni musicali cittadine, basti pensare al Torino Jazz Festival, al Kappa Futur, al TODAYS o al Movement Torino. Poi, non si può parlare d'Italia senza citare la buona tavola, ed ecco che il NYT accenna al Salone del Gusto, che torna quest'anno con numerose novità, e la regione dei vini, Langhe, Roero e Monferrato, facilmente raggiungibile dalla città.

Si può aggiungere che Torino è l'unica città italiana citata dal New York Times nella sua lista? Ma sì, diciamolo, e al diavolo, per una volta, l'understatement sabaudo!


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