Tre visite al cantiere di restauro della Fontana del Nettuno di Villa della Regina

L'ingresso a Villa della Regina, la residenza sabauda più panoramica di Torino, avviene attraverso un lungo viale, in salita, chiuso dal grandioso Grand Rondeau, al cui centro c'è la Fontana del Nettuno. È affiancata da due monumentali scalinate laterali simmetriche, disposte a tenaglia, mentre lo sguardo è già attirato dalla villa, finalmente a due passi. Le simmetrie scenografiche, l'asse visuale, la meraviglia sono tutti elementi del barocco torinese che trovano espressione in questa residenza. Saranno ancora più leggibili dopo il restauro delle sculture della fontana, che parte in questi giorni e che avviene grazue al lavoro degli studenti del primo anno del settore di specializzazione in Materiali lapidei e derivati; Superfici decorate dell'architettura del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino, in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale&q

I Giardini Reali di Torino, aperti in primavera al pubblico

I Giardini Reali di Torino stanno tornando finalmente ai torinesi, dopo i lunghi lavori di riqualificazione. Saranno sostanzialmente divisi in due parti: quelli intorno ai Musei Reali, tra il Museo di Antichità e Palazzo Reale, faranno parte del 'pacchetto di visita' del complesso, quelli su cui si affaccia la Cavallerizza Reale saranno aperti al pubblico gratuitamente. In entrambi i casi l'apertura è prevista per la primavera.

Oggi la Città di Torino e i Musei Reali hanno firmato il protocollo d'intesa per la riqualificazione e la valorizzazione dei Giardini Reali Superiori, adiacenti alla Cavallerizza. Il protocollo, ha spiegato l'assessore al Patrimonio Ganguido Passoni, permetterà di inserire i Giardini Reali Alti "nel circuito culturale e turistico della città, integrandola nel tessuto urbano e nel contesto monumentale e architettonico circostante. Si mira alla loro valorizzazione non solo come parco urbano, ma come snodo di collegamento tanto con i Giardini Reali Superiori quanto con gli spazi della ex Cavallerizza Reale".

In questo contesto di valorizzazione, dovrà essere chiaro anche il destino della Cavallerizza Reale, a tutt'oggi sospeso tra tentativi di vendita ai privati e proposte di trasformazione in nuovo polo culturale, a cura, probabilmente, del Teatro Stabile di Torino.

La riqualificazione permetterà il recupero dei collegamenti pedonali della vietta Roma con via Rossini e i Giardini Reali e di ritrovare la continuità dell'intero sistema, passando, lungo i bastioni, dalla Cavallerizza a piazza Castello e alle Porte Palatine. Davvero una bella proposta per i turisti e per i torinesi.

I Giardini intorno a Palazzo Reale e, più in generale, ai Musei Reali, diventeranno una sorta di trait d'union interna tra le varie ali dell'intero complesso. Il direttore dei Musei Reali Enrica Pagella vagheggia un "percorso di attraversamento da Palazzo Reale fino al Museo di Antichità, in corso Regina, ripristinando la rampa dove un tempo passavano i cavalli e adesso in disuso". Per Pasqua, alla fine di marzo 2016, dovrebbe essere aperta al pubblico parte dei Giardini Reali, ancora gratuitamente, poi, una volta che sarà aperta anche la parte storica, con le statue e le fontane, l'ingresso avverrà con il biglietto dei Musei Reali, di cui i Giardini, come snodo e distributori dei percorsi interni, saranno parte integrante.

L'immagine dei Giardini Reali dall'alto, da Google Earth.


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