Lungo il Sentiero dei Frescanti, gli affreschi e i tesori d'arte più antichi del Roero

Un'estate che non invita i più prudenti ai viaggi all'estero quanto alla (ri)scoperta del proprio territorio. E tra le cose da scoprire alle porte di Torino, c'è il Sentiero dei Frescanti, che si sviluppa nel Roero e che per tutta l'estate apre le porte di piccole chiese, cappelle e santuari che punteggiano le colline tra Alba e Asti, a circa un'ora di macchina dal capoluogo piemontese. È un circuito davvero affascinante, che apre le porte alla storia millenaria e alle culture di un'area famosa per la bellezza del suo paesaggio e la ricchezza della sua enogastronomia. Affreschi nella Cappella di San Servasio a Castellinaldo d'Alba (sin) il Santuario della Madonna di Tavoletto, a Sommariva Perno (des) Mi piace come il comunicato stampa descrive questa ricchezza storica e culturale, un vero affresco di genti: il Sentiero dei Frescanti "si snoda infatti attraverso castelli, chiese cittadine, cappelle campestri, un tempo asilo e protezione per i pellegri

I Giardini Reali di Torino, aperti in primavera al pubblico

I Giardini Reali di Torino stanno tornando finalmente ai torinesi, dopo i lunghi lavori di riqualificazione. Saranno sostanzialmente divisi in due parti: quelli intorno ai Musei Reali, tra il Museo di Antichità e Palazzo Reale, faranno parte del 'pacchetto di visita' del complesso, quelli su cui si affaccia la Cavallerizza Reale saranno aperti al pubblico gratuitamente. In entrambi i casi l'apertura è prevista per la primavera.

Oggi la Città di Torino e i Musei Reali hanno firmato il protocollo d'intesa per la riqualificazione e la valorizzazione dei Giardini Reali Superiori, adiacenti alla Cavallerizza. Il protocollo, ha spiegato l'assessore al Patrimonio Ganguido Passoni, permetterà di inserire i Giardini Reali Alti "nel circuito culturale e turistico della città, integrandola nel tessuto urbano e nel contesto monumentale e architettonico circostante. Si mira alla loro valorizzazione non solo come parco urbano, ma come snodo di collegamento tanto con i Giardini Reali Superiori quanto con gli spazi della ex Cavallerizza Reale".

In questo contesto di valorizzazione, dovrà essere chiaro anche il destino della Cavallerizza Reale, a tutt'oggi sospeso tra tentativi di vendita ai privati e proposte di trasformazione in nuovo polo culturale, a cura, probabilmente, del Teatro Stabile di Torino.

La riqualificazione permetterà il recupero dei collegamenti pedonali della vietta Roma con via Rossini e i Giardini Reali e di ritrovare la continuità dell'intero sistema, passando, lungo i bastioni, dalla Cavallerizza a piazza Castello e alle Porte Palatine. Davvero una bella proposta per i turisti e per i torinesi.

I Giardini intorno a Palazzo Reale e, più in generale, ai Musei Reali, diventeranno una sorta di trait d'union interna tra le varie ali dell'intero complesso. Il direttore dei Musei Reali Enrica Pagella vagheggia un "percorso di attraversamento da Palazzo Reale fino al Museo di Antichità, in corso Regina, ripristinando la rampa dove un tempo passavano i cavalli e adesso in disuso". Per Pasqua, alla fine di marzo 2016, dovrebbe essere aperta al pubblico parte dei Giardini Reali, ancora gratuitamente, poi, una volta che sarà aperta anche la parte storica, con le statue e le fontane, l'ingresso avverrà con il biglietto dei Musei Reali, di cui i Giardini, come snodo e distributori dei percorsi interni, saranno parte integrante.

L'immagine dei Giardini Reali dall'alto, da Google Earth.


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