Il Giardino dell'Antico Egitto, che sarà una serra dal 2024, al Museo Egizio

Un nuovo spazio verde nel cuore di Torino da non perdere di vista, stavolta in uno dei suoi cortili più frequentati, quello del Museo Egizio. Il Cortile Aperto: Flora dell'antico Egitto è un giardino aperto gratuitamente nello spazio che porta verso la biglietteria, ed è il primo passo della trasformazione dell'intera corte, in vista delle celebrazioni per il bicentenario del Museo, nel 2024. Il cortile interno "del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte" anticipa il comunicato stampa. Tra le piante selezionate, "il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all'alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto&qu

Quando si rimontò la guglia alla Mole Antonelliana

Si dice Mole Antonelliana e si pensa sì al simbolo di Torino, a cui tutti noi torinesi siamo affezionati, al punto di non volere nel centro cittadino alcun edificio che possa mettere in ombra i suoi primati e la sua guglia protesa verso il cielo. Ma, probabilmente, chi è stato giovane negli anni 50, pensa anche automaticamente al 23 maggio 1953, quando un uragano si portò via la guglia e la Mole apparve a lungo come 'mozzata'.

Volete sapere come venne montata di nuovo la guglia che svetta su Torino? In questo video d'epoca, potete vedere gli operai al lavoro e sì, le misure di sicurezza dell'epoca erano decisamente diverse!


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