Quando si andava in spiaggia sul Po

Mentre arriva l'autunno, queste fotografie che arrivano dal passato, per raccontare quando i fiumi di Torino erano balneabili e chi non poteva raggiungere la Liguria e le spiagge approfittava delle rive del Po, della Stura e del Sangone (lungo la Dora sorgevano le industrie ed era per questo meno ambito; per questa stessa ragione, i bagni erano a monte della città, da Moncalieri fino all'altezza delle attuali Molinette, e non a valle, dove venivano versati nel fiume gli scarichi della città e delle sue industrie). Lungo il Po sorgevano veri e propri stabilimenti balneari, con ombrellini, sdraio e, nei casi di maggior lusso, con piscina propria, oltre alle acque del fiume. I bagni più belli, i Bagni Lido Savoia e i Bagni Diana, si trovavano sulla riva destra del Po, all'altezza, più o meno di Italia 61, ma sull'altro lato; avevano alle spalle la collina e in lontananza, guadando verso nord, la guglia della Mole Antonelliana (davanti la macchia verde che ci sarebbe

Gran Tour d'autunno: scrittori e poeti raccontano Torino e il Piemonte

L'ultimo scorcio d'estate e il primo autunno possono iniziare con i begli itinerari proposti dal Gran Tour dell'Associazione Torino Città Capitale Europea, che per questa stagione leggono Torino e il Piemonte attraverso lo sguardo degli scrittori e degli intellettuali che li hanno vissuti e raccontati. Un punto di vista interessante, che fa scoprire o riscoprire luoghi noti e meno noti anche attraverso la letteratura e il cinema, offrendo anche spunti di approfondimento (la Torino di Gobetti, le Langhe di Pavese o la Novara di Vassalli non potrebbero spingere a leggere o rileggere i libri di questi autori?).

Gran Tour Piemonte

E lo sguardo di poeti, registi e scrittori sul territorio porta a Vercelli, tra centro storico e cascine, sulle orme delle mondine, ispirati da Riso Amaro (4 settembre 2016) o nella Valle Maira, al seguito delle poesie e dei paesaggi occitani (2 settembre 2016), nel Biellese, per scoprire il buen retiro di tanti letterati italiani del primo Novecento (25 settembre 2016) o nella Granda, tra Saluzzo e Savigliano, per conoscere da vicino il Casato Tapparelli D'Azeglio, uno dei più importanti del Piemonte sabaudo, il cui membro più famoso è Massimo (2 ottobre 2016). Torino è città di scrittori, non è cosa ignota, e il Grand Tour dedica spazio ai più amati, approfondendo le loro caratteristiche: gli itinerari ad hoc invitato a conoscere così la città di Gobetti (27 agosto e 24 settembre 2016), di Gramsci (11 settembre e 6 ottobre 2016), dei caffè storici in cui intellettuali e politici si incontravano (2 settembre e 13 ottobre 2016), dei teatri che furono e sono centro della vita culturale cittadina (15 e 28 ottobre 2016); ampio spazio anche per la città del Novecento, con il cinema, la Resistenza, la laicità, La Stampa. Una Torino vivace, aperta, attenta, che dimostra ancora una volta come, secondo le celebri parole di Umberto Eco, "senza l'Italia sarebbe stata più o meno la stessa" (ma l'Italia senza Torino non sarebbe la stessa!).

Le schede degli itinerari del Gran Tour si trovano nel sito di Abbonamento Musei e forniscono informazioni anche su orari e tariffe (il prezzo medio per le passeggiate torinesi è 7 euro, per i tour in Piemonte, compreso l'autobus, è intorno ai 25 euro); a questo link trovate la brochure con il calendario completo delle passeggiate, in pdf. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata online (sotto ogni scheda c'è il link per la prenotazione, con pagamento immediato), al numero verde 800 329 329 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 18 o all'Infopiemonte-Torino Cultura di via Garibaldi angolo piazza Castello, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18; le prenotazioni sono considerate effettive solo dopo i pagamenti delle quote. Tutte le informazioni al link già indicato.


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