La notte che verrà, installazione itinerante di luci e suoni per la rinascita della Dora

Un'installazione di luci e suoni che il 28 luglio 2021 dalle ore 22 percorrerà entrambe le rive della Dora, dal Campus Einaudi al Parco Dora, per celebrare il via a 19 progetti che cambieranno il volto ai quartieri che vi si affacciano, migliorando la qualità della vita dei residenti. La notte che verrà , questo il suo nome, " trasporterà, cullata dal fiume, le voci, le lingue e le storie narrate dagli abitanti dei quartieri lungo il suo corso" spiega il comunicato stampa "I ponti di luce, trasportati da veicoli 100% elettrici, si muoveranno lungo gli argini del fiume e andranno a valorizzare, grazie al disegno luminoso, i luoghi simbolo dei quartieri. Sarà una coreografia in movimento che toccherà i ponti Carpanini, Livorno e Washington; che visiterà il Parco Dora, la Biblioteca Italo Calvino, il Campus e Borgo Dora, tutti luoghi simbolo di inclusività e condivisione. Ponti di luce tra le persone che condividono uno spazio sia reale, sia interiore. Al termine del pe

In prima linea: le fotoreporter di guerra a Palazzo Madama a ottobre

Non è ancora scattato settembre e già partono gli annunci dei grandi eventi dell'autunno torinese. Occuperà un posto speciale, In prima linea - Donne fotoreporter in luoghi di guerra, la mostra fotografica che Palazzo Madama dedicherà a "quattordici donne 'armate' solo della loro macchina fotografica, in prima linea nei punti caldi del mondo dove ci sono guerre, conflitti e drammi umani e sociali".

In prima linea - Palazzo Madama In prima linea - Palazzo Madama

Dal 7 ottobre al 13 novembre 2016, 70 fotografie, scattate da giovani fotoreporter di Paesi diversi (Italia, Egitto, Usa, Croazia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Spagna) e collaboratrici di alcune delle più importanti testate internazionali, invitano a riflettere "a capire, a non dimenticare". "A colori e in bianco e nero, scattate con macchine digitali o ancora con la pellicola, quasi a testimoniare senza filtri ciò che accade davanti all'obiettivo, le immagini reportage sono esse stesse "articoli" scritti con la fotocamera che non hanno bisogno di parole, se non una sintetica didascalia che precisa il dove e il quando, per raccontare "la" storia" spiega il comunicato stama.

Sarà una mostra da non perdere, per leggere il racconto al femminile di scenari tragici, in cui le donne sono sempre e ancora, drammaticamente, tra le vittime anche ideologiche.

Mi piace l'impegno di Palazzo Madama per raccontare il mondo al femminile, come ha fatto in tutte le sue mostre alla Corte Medievale, compresa l'ultima, dedicata alla bionda più famosa di tutti i tempi, Marilyn Monroe. Dopo il salto a Hollywood, si mostrerà il coraggio e la forza delle donne con questa nuova mostra fotografica. Grazie, Palazzo Madama!


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